Paura per la caduta di un grosso ramo

L’episodio per fortuna è avvenuto di notte, vicino a una panchina. Presutti: per 15 anni non c’è stata alcuna manutenzione
AVEZZANO. Poteva essere una tragedia, se sotto vi fosse stato qualcuno, a passeggio o seduto sulla panchina. Un grosso ramo si è staccato da un albero ed è caduto, in piazza Risorgimento.
Il vento e la pioggia incessante di questi giorni hanno fatto cadere uno dei Celtis australis, che si trovano in piazza Risorgimento. Il grosso ramo si è staccato da un albero che si trova sul lato sinistro della piazza, all’interno di un’aiuola poco distante da una delle tante panchine incorniciate intorno all’area, ed è finito a terra. Fortunatamente l’episodio è avvenuto nella notte, quando in piazza non c’era nessuno. Se fosse accaduto in un orario diverso, per i passanti avrebbe potuto rappresentare un pericolo. Con tutta probabilità a far crollare il ramo, già danneggiato, è stata la pioggia dei giorni scorsi che lo ha appesantito ulteriormente. Numerose sono state le polemiche in città, soprattutto per il rischio al quale sono state esposte le persone che frequentano la piazza. Sulla vicenda è intervenuto l’assessore all’Ambiente, Crescenzo Presutti, da mesi al lavoro per riorganizzare tutta la manutenzione del verde pubblico. «Purtroppo sono cose che accadono per i Celtis australis che stanno intorno alla piazza e hanno delle forti criticità», ha spiegato Presutti. «Su tutta la città ci sono 5.000 alberi e ben 3.500 hanno criticità per assenza di manutenzione e cattiva potatura. Noi finora ne abbiamo controllati solo una parte, con la nuova gara a metà febbraio si ripartirà e verranno studiati uno a uno. Si stima in un anno di verificare lo stato di ben 3.000 esemplari. Del resto, dal 2015 non era mai stata fatta una gara e per questo tutte le potature sono state abbandonate». Non è la prima volta che in città accadono cose del genere. In passato alcuni alberi erano caduti in piazza Torlonia, provocando anche danni agli arredi urbani e allarmando mamme e nonni che nella bella stagione trascorrono il loro tempo libero nel salotto verde della città, da poco rimesso a nuovo. «Gli alberi non si ammalano in un mese», ha concluso l’assessore, «è una questione di almeno 10-15 anni. Con il nuovo bando verranno presi in esame i 5.000 alberi che si trovano in strada e gli oltre 20mila tra la pineta e i parchi».
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