Paziente morta nel reparto Il pm: processate l’infermiere
INTRODACQUA. La procura del tribunale dell’Aquila ha chiesto il rinvio a giudizio dell’infermiere di Introdacqua che si assentò per pochi minuti dal reparto di terapia intensiva Covid dell’Aquila,...
INTRODACQUA. La procura del tribunale dell’Aquila ha chiesto il rinvio a giudizio dell’infermiere di Introdacqua che si assentò per pochi minuti dal reparto di terapia intensiva Covid dell’Aquila, dove era ricoverata una donna peruviana che morì proprio in quei frangenti. L’accusa per Pietro Ciammicco, 44 anni, da tutti considerato infermiere modello, è di omicidio colposo. Secondo l’accusa avrebbe abbandonato la sorveglianza della paziente che necessitava di assistenza continua. L’infermiere, secondo quanto riportato negli atti, si sarebbe allontanato per pochi minuti per allertare il medico, in quel momento assente, e metterlo al corrente che le condizioni della donna stavano peggiorando. Ma nell’uscire dalla stanza l’unica porta di accesso è rimasta bloccata. Per l’avvocato che difende l’infermiere il suo assistito sarebbe totalmente estraneo alle accuse in quanto non poteva prevedere che la porta si sarebbe bloccata mentre sollecitava un intervento di soccorso. Sarà il giudice per le udienze preliminari dell’Aquila a stabilire se c’è stata responsabilità da parte dell’infermiere. (c.l.)

