Pazienti-orafi al centro diurno donano gioielli alla Giostra

3 Luglio 2014

SULMONA. Creatività e autostima per rendere autonome le persone con problemi psichici. È nato così il progetto “Elastica-mente”, ideato e condotto dalla psicologa Mariachiara Pagone, che ha...

SULMONA. Creatività e autostima per rendere autonome le persone con problemi psichici. È nato così il progetto “Elastica-mente”, ideato e condotto dalla psicologa Mariachiara Pagone, che ha coinvolto sei pazienti del centro diurno “Giuliana Fapore” (diretto dalla dottoressa Alessandra Cottone). Dopo avere trascorso ore in laboratorio con l’orafo Alessio Mancinelli, i pazienti hanno creato oggetti in filigrana e 10 presentose. I gioielli sono stati donati all’associazione Giostra cavalleresca di Sulmona nel corso di una cerimonia nella saletta Mazara e saranno indossati dalle dame di Borghi e Sestieri durante il torneo cavalleresco. Fondamentale, per la realizzazione del progetto, il sostegno di privati, Comune e Asl con il Centro di salute mentale, guidato dallo psichiatra Vittorio Sconci, che da sempre lavora per favorire l’integrazione dei malati psichici nella realtà in cui vivono anche con progetti di inserimento lavorativo. «Le finalità del progetto» spiega la psicologa Pagone «sono state quelle di rendere gli utenti autonomi nella realizzazione di un prodotto artigianale, affinando la loro manualità. L’oreficeria, infatti, richiede attenzione e precisione. Al termine, quindi, è stato portato a compimento un progetto creativo, che ha migliorato l’autostima del soggetto e l’area cognitiva». I pazienti coinvolti hanno dimostrato entusiasmo e soddisfazione in quanto sono stati protagonisti e creatori di oggetti. Il progetto ha preso il via a settembre dello scorso anno e si è concluso da poco, attraverso diverse fasi i pazienti hanno acquisito le competenze basilari dell’arte orafa.

Chiara Buccini

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