Pazienti trasferiti, appello alla Asl

11 Settembre 2014

Del Giovane (Percorsi) boccia la sede dell’ex Croce Rossa

SULMONA. I genitori dei pazienti del Centro di salute mentale e del Centro diurno psichiatrico, che a marzo avevano allertato i Nas per l’inadeguata sede di viale Mazzini, chiedono una soluzione definitiva e appropriata per i loro cari. L’alternativa della sede della ex Croce rossa alla zona artigianale, che ha già ospitato gli studenti del Liceo classico e alcune attività per disabili, non piace loro. Anche se per ora si accontentano. Dante Del Giovane, responsabile di “Percorsi”, l’associazione regionale familiari per la tutela della salute mentale, torna a rinnovare l’appello per una soluzione in tempi rapidi.

«La sede provvisoria non ci piace quanto quella che abbiamo avuto in tutti questi anni di proteste inascoltate» ricorda Del Giovane «a questo punto riconosciamo che è comunque importante uscire da viale Mazzini. Se i dirigenti della Asl e il direttore generale, che conoscono il problema da anni, non faranno nulla entro breve, ci costringeranno a rivolgerci alla Procura. Con questo trasloco si spenderanno altri soldi pubblici, per poi doverne spendere altri per un nuovo trasferimento. Non appoggiamo tali scelte e ci sentiamo di sollecitare soluzioni più appropriate, in centro città e non ai margini».

La soluzione prospettata in un primo momento era stata la caserma dismessa De Amicis, che il demanio non ha concesso al Comune. Altra sede centrale e ormai sfitta da mesi è quella sotto i portici di corso Ovidio, che ospitava la ex Carispaq. Bisognerà, però, fare i conti con gli affitti e i soldi a disposizione in bilancio per trovare una soluzione.

«La salute mentale è un servizio fondamentale che non può essere smantellato» avverte Del Giovane «perciò il ricatto della chiusura con noi non attacca». Sono mille e 200 i pazienti in cura nel centro.

Federica Pantano

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