Pd all’attacco della giunta Biondi: «Sul Gran Sasso scelte disastrose»

7 Maggio 2024

Forti le preoccupazioni per il futuro del Centro turistico, i cui conti sono in rosso, e dei suoi dipendenti Tra le strategie indicate dai democratici la sostituzione della funivia con un impianto più moderno

L’AQUILA. «Avevano promesso iniziative e progetti per lo sviluppo e la valorizzazione del Gran Sasso. Ma quelle promesse sono state tutte disattese. E, a sette anni dal loro insediamento, il fallimento di Biondi e della sua giunta è sotto gli occhi di tutti: vincoli ancora più stringenti, strutture in abbandono, funivia ferma dal primo maggio e un Centro turistico al collasso». Così ha esordito il segretario cittadino del Pd Nello Avellani nel corso di una conferenza stampa tenuta con i consiglieri comunali Stefania Pezzopane e Stefano Palumbo e il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci. Un quadro a tinte fosche, quello illustrato dal Pd, tornato a chiedere trasparenza e un confronto pubblico sulle strategie da mettere in campo «per salvare il Gran Sasso dall’assenza di programmazione e dall’incapacità progettuale di chi è attualmente alla guida del Comune e della partecipata».
«I nostri consiglieri», ha aggiunto Avellani, «hanno votato responsabilmente l’emendamento per lo stanziamento dei 4 milioni necessari per la sostituzione delle funi. Ma questo non può bastare. Chiediamo trasparenza sulla situazione del Centro turistico e sulle azioni che l’amministrazione intende mettere in campo per salvare l’azienda partecipata e con essa i posti di lavoro. E andremo a un confronto con la città, con operatori e imprenditori della montagna per poter disegnare un progetto di rilancio del comprensorio che può e deve passare sull’ipotesi di sostituzione della funivia. In questo momento sono disponibili risorse ingenti, straordinarie. Dunque ora si può pensare a un progetto diverso, tanto più che la funivia, che resterà chiusa a lungo, è ormai fin troppo datata». E sulle conseguenze che, con la chiusura della funivia, ricadranno sul Centro turistico del Gran Sasso, si è soffermato Palumbo. «Vogliamo avere risposte precise e per questo, oltre a un consiglio straordinario, insieme a tutti i consiglieri di opposizione, ho chiesto la convocazione della prima commissione. Siamo molto preoccupati per gli effetti che la chiusura della funivia avrà sul futuro dei dipendenti e vogliamo conoscere i bilanci del Centro turistico, già in perdita nei due ultimi esercizi e ora ancora più in rosso. Una situazione disastrosa, con una giunta comunale latitante».
«L’amministrazione Biondi segna un drammatico fallimento sul Gran Sasso», ha rincarato Stefania Pezzopane. «Tre anni di conti in rosso impongono scelte forti. Anche ciò che era aperto e funzionante ora è chiuso, sebbene il centrosinistra abbia garantito centinaia di milioni con i fondi Restart del 4%, con il Pnrr e con il fondo complementare. Ma l’emergenza Gran Sasso era solo una boutade elettorale, subito sovrastata dai problemi dei palchi milionari e dallo sbiancamento delle piazze storiche».
E Pietrucci ha puntato il dito contro «una destra (al Comune e alla Regione) che, nonostante tutti i soldi disponibili, non è stata in grado di disegnare una strategia di sistema per il comprensorio del Gran Sasso. La nostra proposta punta al rilancio del comprensorio, attraverso la sostituzione del vecchio impianto con uno nuovo (quale l’ovovia), che possa contribuire a definire una vera strategia per il Gran Sasso». (m.m.)
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