Pd all’attacco: «Sui ritardi il sindaco chieda scusa»

L’AQUILA. «Un’occasione persa per rivolgersi con sincerità e chiarezza alle famiglie: il sindaco ha dimenticato di chiedere scusa per essere venuto meno al suo di impegno»: così il Partito...
L’AQUILA. «Un’occasione persa per rivolgersi con sincerità e chiarezza alle famiglie: il sindaco ha dimenticato di chiedere scusa per essere venuto meno al suo di impegno»: così il Partito democratico dell’Aquila commenta la lettera inviata dal primo cittadino, Pierluigi Biondi, agli studenti del capoluogo per augurare loro il buon anno scolastico. «Avrebbe dovuto chiedere scusa alle migliaia di ragazzi che frequentano, a 14 anni dal sisma, moduli ad uso scolastico provvisorio progettati per un impiego di massimo 5 anni», si legge in una nota del Pd, che ricorda come «sei anni e mezzo fa il sindaco aveva assicurato soluzioni immediate: sebbene ci siano milioni di euro disponibili in cassa, e nonostante le procedure derogarorie introdotte in questi anni per snellire le procedure, non si sono fatti passi avanti». I dem aquilani puntano il dito contro «l’incapacità dimostrata dall’amministrazione nel definire almeno un piano dell’edilizia scolastica che possa indicare, chiaramente, dove si vorrebbero ricostruire le scuole», e sostengono che Biondi avrebbe innanzitutto «dovuto chiedere scusa alle famiglie che hanno creduto nella rinascita del centro storico, ai cittadini delle frazioni privati dei servizi minimi indispensabili e ai docenti e al personale Ata costretti ad operare in condizioni difficilissime. All’inizio di un nuovo anno scolastico», conclude il comunicato del Pd, «che, siamo sicuri, sarà comunque un viaggio straordinario, chiediamo scusa noi e lo facciamo per il sindaco e la sua giunta che hanno fallito».(a.r.)
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