Pd: bando bloccato, faremo ricorso al Tar

24 Maggio 2018

L’AQUILA. Il gruppo consiliare comunale del Pd, minaccia di costituire una class action e presentare un ricorso al Tar contro il blocco del bando per l’assegnazione degli alloggi del Progetto Case e...

L’AQUILA. Il gruppo consiliare comunale del Pd, minaccia di costituire una class action e presentare un ricorso al Tar contro il blocco del bando per l’assegnazione degli alloggi del Progetto Case e Map. «Si possono vincere le elezioni al grido “prima gli aquilani”, ma non si può pensare di governare con gli slogan, perché poi, come sta accadendo, i “primi” a pagarne le conseguenze sono proprio “gli aquilani”», affermano Stefano Palumbo, Stefano Albano, Americo Di Benedetto, Emanuela Iorio e Antonio Nardantonio.
«Lo dimostra il gesto disperato di una donna aquilana, a cui esprimiamo la massima vicinanza, che dopo mesi di estenuante attesa, di fronte alla decisione della giunta comunale di annullare il tanto discusso bando di housing sociale ha deciso di occupare abusivamente un alloggio del Progetto Case. Cosa farà adesso il sindaco per sanare la situazione di questa donna? Firmerà l’ennesima ordinanza sindacale con cui in questo anno di governo ha assegnato a suo libero arbitrio decine e decine di alloggi, in barba alle migliaia di persone che erano pazientemente in attesa? E se altri cittadini decidessero di seguire questo esempio, cosa succederebbe? Appare evidente come l’atteggiamento dell’amministrazione rischia di produrre più danni di quelli che, nella sua convinzione, pensa di risolvere. La revoca di questo bando», afferemano i consiglieri Pd, «era una promessa elettorale populista e ideologica, successivamente rinforzata da una serie di comunicati stampa dell’assessore Bignotti e altri esponenti di maggioranza. Dalla nota del sindaco con cui si ufficializzava tale indirizzo politico, nel giro di sei mesi si sono susseguiti nell’ordine, una richiesta di parere all’Avvocatura comunale, una Commissione di Garanzia, interrogazioni e interpellanze consiliari, indirizzi di giunta, una relazione tecnica del dirigente per arrivare, dopo ben 18 mesi dalla pubblicazione del bando, ad una delibera di ritiro in cui le tanto sbandierate ragioni ideologiche sono state pavidamente celate sotto ragioni di legittimità e di merito».
«Ragioni che però, stranamente, valgono per il bando dell’housing sociale ma non evidentemente per l’assegnazione degli alloggi alla comunità venezuelana o ai militari a cui, con gli stessi criteri, si assegnano invece tranquillamente gli alloggi. E gli interessi delle 1.200 persone che avevano risposto al bando? E le loro esigenze abitative? Chiediamo all’amministrazione di rivedere una decisione sbagliata: per i danni erariali causati dai mancati introiti; perché non si comprende su quali criteri potranno essere impostati i nuovi bandi; perché a rispondere al nuovo bando saranno, verosimilmente, le stesse persone che hanno già partecipato al bando ritirato». Se la giunta non tornerà sui propri passi «saremo costretti a farci promotori di una class action che porti all’impugnazione davanti al Tar della delibera di revoca della giunta».