Pd, Di Giovambattista sfida Cialente e Capri

L’ex assessore alle Politiche sociali in campo per la segreteria comunale Battaglia per il tesseramento, grandi elettori in azione. Pressing sui big sconfitti
L’AQUILA. Spunta il terzo nome nella sfida tra Massimo Cialente e Maurizio Capri. Nella corsa alla segreteria comunale del Pd scalda i muscoli anche Emanuela Di Giovambattista, ex assessore alle Politiche sociali e pietrucciana di ferro, avendo sostenuto alle primarie il consigliere regionale originario di Cesaproba.
PD COMUNALE E PROVINCIALE. La resa dei conti nel Pd – partito capace di prendere 6500 voti, pari al 17,17%, e poi di perdere la poltrona di sindaco (Fratelli d’Italia, il partito di Pierluigi Biondi, ha preso 2213 voti) – si gioca ora sul doppio tavolo della segreteria comunale e provinciale. Per quest’ultima, la fase dei congressi prevede la presentazione delle candidature entro il 2 ottobre e dal 12 al 22 i congressi di circolo per eleggere il segretario e l’assemblea provinciale e il segretario di circolo. L’assemblea va convocata entro il 29. Secondo indiscrezioni, il segretario comunale del Pd Stefano Albano, nonostante la batosta, potrebbe aspirare alla segreteria provinciale, in competizione con Mario Mazzetti e l’outsider Pietro Di Stefano, ex assessore comunale non rieletto. Un altro nome potrebbe uscire dal gruppo vicino al presidente del consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio.
PARTITO IN PEZZI. La sconfitta ha lasciato strascichi pesanti. Ferite non ancora rimarginate. Desideri di riscatto, se non proprio di vendetta. La discesa in campo dell’ex sindaco Massimo Cialente, autocandidatosi segretario comunale, ha sparigliato le carte. Ora la battaglia si sposta sulle tessere (300 gli iscritti), con alcuni grandi elettori già entrati in azione. Tra questi, si segnalano per attivismo Mario Schettino e Fabiana Costanzi per L’Aquila, Alì Salem per Paganica. Più defilato appare Loreto Colageo, vicino all’ex presidente del consiglio comunale Carlo Benedetti, l’avvocato di Cialente. La scadenza è il 25 settembre.
CORRENTISTI. Cialente, Albano e Di Giovambattista sono orlandiani, Capri è renziano (come Di Benedetto). Lo scontro aquilano s’inquadra in quello delle correnti nazionali. Tuttavia, dal cilindro potrebbe arrivare una soluzione che eviterebbe di lasciare ulteriori lacerazioni sul campo. La soluzione concordata (la mozione Orlando ha molti consensi sull’Aquila, e ha evitato ulteriori scissioni oltre a quella di Mdp) porterebbe Capri a fare un passo indietro per incoronare Albano segretario provinciale e Cialente comunale. Così si metterebbero d’accordo gli orlandiani e, forse, la stessa senatrice Pd Stefania Pezzopane che punta alla riconferma in parlamento. Dove vuole andare anche Americo Di Benedetto.
PIETRUCCI-LIRIS. Negli ambienti politici si parla molto di una sorta di patto di non belligeranza tra Pietrucci (Pd) e Liris (vicesindaco di Forza Italia). Lo scenario: Liris alla Camera, Pietrucci ancora in Regione. Senza pestarsi i piedi.
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