Pd e Confagricoltura: bene la proroga, ma occorrono altre misure
Plauso del Partito Democratico e di Confagricoltura per la proroga concessa dei permessi di soggiorno ai braccianti. Grazie alla circolare del ministero dell’Interno, sono stati prorogati – alla luce...
Plauso del Partito Democratico e di Confagricoltura per la proroga concessa dei permessi di soggiorno ai braccianti. Grazie alla circolare del ministero dell’Interno, sono stati prorogati – alla luce dell'emergenza coronavirus – fino al 15 giugno tutti i permessi di soggiorno, che altrimenti erano in scadenza tra il 31 gennaio e il 15 aprile.
Si tratta di un risultato che sicuramente aiuta il settore agricolo e soprattutto il Fucino, dove a oggi, proprio a causa della chiusura delle frontiere, mancano 3.300 operai, bloccati ai confini e, quindi, impossibilitati a tornare dai loro Paesi d’origine per la stagione dell’agricoltura nella Marsica e nel Fucino in particolare.
«Nei giorni scorsi abbiamo raccolto da più parti la preoccupazione degli operatori del comparto agricolo», ha precisato il segretario del Partito Democratico della provincia dell’Aquila, Francesco Piacente, «in particolare del Fucino, dove gli imprenditori del settore sono molto preoccupati per la mancanza di lavoratori stagionali, a causa dell’emergenza Covid-19 che ha coinvolto l’intero pianeta. Possiamo dirci per il momento soddisfatti», aggiunge il segretario provinciale del Pd, «del provvedimento, ma ora tutta la nostra concentrazione deve essere impegnata per restare al fianco degli imprenditori e dei lavoratori del settore». A questo proposito Piacente indica anche la strada maestra da seguire: «Possiamo restare accanto a loro chiedendo l’apertura di un canale di confronto con la commissione europea». Per la proroga dei permessi agli stagionali, hanno tirato un sospiro di sollievo anche i dirigenti di Confagricoltura, già alle prese con le difficoltà per la carenza del personale. «Ringraziamo il Pd provinciale per la sensibilità dimostrata», ha commentato il presidente Fabrizio Lobene, «e lo incoraggiamo a stimolare l’azione del governo, attraverso un forte intervento per dare un senso all’Istituto del reddito di cittadinanza e imporre ai percettori di lavorare nelle aziende agricole. Alle nostre imprese mancano tuttora 3.300 operai». (e.b.)
Si tratta di un risultato che sicuramente aiuta il settore agricolo e soprattutto il Fucino, dove a oggi, proprio a causa della chiusura delle frontiere, mancano 3.300 operai, bloccati ai confini e, quindi, impossibilitati a tornare dai loro Paesi d’origine per la stagione dell’agricoltura nella Marsica e nel Fucino in particolare.
«Nei giorni scorsi abbiamo raccolto da più parti la preoccupazione degli operatori del comparto agricolo», ha precisato il segretario del Partito Democratico della provincia dell’Aquila, Francesco Piacente, «in particolare del Fucino, dove gli imprenditori del settore sono molto preoccupati per la mancanza di lavoratori stagionali, a causa dell’emergenza Covid-19 che ha coinvolto l’intero pianeta. Possiamo dirci per il momento soddisfatti», aggiunge il segretario provinciale del Pd, «del provvedimento, ma ora tutta la nostra concentrazione deve essere impegnata per restare al fianco degli imprenditori e dei lavoratori del settore». A questo proposito Piacente indica anche la strada maestra da seguire: «Possiamo restare accanto a loro chiedendo l’apertura di un canale di confronto con la commissione europea». Per la proroga dei permessi agli stagionali, hanno tirato un sospiro di sollievo anche i dirigenti di Confagricoltura, già alle prese con le difficoltà per la carenza del personale. «Ringraziamo il Pd provinciale per la sensibilità dimostrata», ha commentato il presidente Fabrizio Lobene, «e lo incoraggiamo a stimolare l’azione del governo, attraverso un forte intervento per dare un senso all’Istituto del reddito di cittadinanza e imporre ai percettori di lavorare nelle aziende agricole. Alle nostre imprese mancano tuttora 3.300 operai». (e.b.)

