Pd, la palla torna in mano al coordinamento

Attesa per la decisione sul nuovo segretario. Bordate da Petrilli: «Pezzopane non doveva candidarsi»
L’AQUILA. Nel Pd si studia lo statuto per trovare la via d’uscita all’impasse dopo le dimissioni della segretaria comunale Emanuela Di Giovambattista. La palla torna nelle mani del coordinamento politico, al cui componente più anziano (Giovanni Lolli) spetterebbe la convocazione della riunione per trovare, entro 30 giorni, il nuovo segretario.
Intanto non si fermano le prese di posizione tra i candidati. «Chi è onesto intellettualmente riconosce che la candidatura di Stefania Pezzopane è stata sbagliata», scrive Giulio Petrilli, candidato che ha raccolto 29 voti. «Io avevo provato a dissuaderla proponendo Eva Fascetti, responsabile delle donne democratiche. Premetto che, dopo la sconfitta, sono stato solidale con Pezzopane, ma la riflessione politica è un’altra cosa, rispettosa della persona, ma onesta nei pensieri. Io, quando proposi Fascetti, era perché avvertivo un’avversione su chi per troppo tempo aveva incarichi. Non è un problema generazionale, ma di proporre persone brave che non avevano mai avuto incarichi. Sembra una cosa banale, ma è profonda. Bisogna dare il segnale che la politica è questa. Ci sono e ci sono state persone brave, ma isolate o escluse. Non e’ un problema di età o generazionale. C’è stato un grave limite nella rotazione. La sinistra è ricambio, democrazia, rotazione, ma spesso non è stato così. Ripartiamo da quest’analisi», conclude Petrilli, «per costruire qualcosa di positivo che ci avvicini di più alle persone. I tanti che dicevano “è la candidatura più forte” devono riflettere».

