Peculato: parla il legale dell’imputato

1 Luglio 2016

AVEZZANO. In relazione al rinvio a giudizio del direttore dell’ufficio postale di Villavallelonga Raffaele Di Renzo si registra l’intervento dell’avvocato Lucio Cotturone. «Di Renzo è imputato per...

AVEZZANO. In relazione al rinvio a giudizio del direttore dell’ufficio postale di Villavallelonga Raffaele Di Renzo si registra l’intervento dell’avvocato Lucio Cotturone. «Di Renzo è imputato per ipotesi di reato che a oggi, a parere dello scrivente, devono essere ancora tutte da dimostrare da parte della pubblica accusa. Si è trattato di un’udienza preliminare che, quasi per oramai consolidata prassi, ma erroneamente, sfocia in un rinvio a giudizio del malcapitato seppure sia schiacciante la propria non colpevolezza e/o non riconducibilità del fatto reato al medesimo. Va fatto notare che parte del processo – presunti danneggiati delle presunte condotte – risulta essere una sola persona oltre a Poste. Dunque non si tratta di diverse persone anziane. Va fatto notare come questo difensore abbia eccepito al giudice la non ammissibilità alla partecipazione e celebrazione del processo, del patrono di parte civile di Poste Italiane. Sebbene il giudice abbia respinto l’eccezione formulata in tal senso dalla difesa dell’imputato, ritengo non condivisibile la motivazione da questi adottata poiché palesemente forzata e illegittima sotto molteplici aspetti sostanziali e procedurali che saranno riproposti nelle fasi successive. Sono pressoché convinto, dopo un attento studio delle indagini, della totale infondatezza della notizia criminis e della totale estraneità ai fatti da parte del mio assistito. Molti i vuoti investigativi e molte le piste alternative non percorse che avrebbero certamente dato uno sbocco diverso. Attendiamo fiduciosi il processo certi di dimostrare l’innocenza di Di Renzo».

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