Pedala fino in Russia, l’impresa di Pace

1 Settembre 2019

L’operaio di Pratola percorre 4.300 chilometri fino a San Pietroburgo, il console italiano lo applaude

PRATOLA PELIGNA. La sua impresa ha stupito anche il console generale, Alessandro Monti, che si è voluto complimentare con lui, tanto da invitarlo martedì nella sede di San Pietroburgo. In poco più di un mese Ciro Pace, operaio 34enne di Pratola, in sella alla sua bicicletta ha portato a termine una vera e propria impresa percorrendo sulla sua mountain bike 4.300 chilometri, dall’Abruzzo al mar Baltico. Pace, partito in solitaria il 24 luglio scorso da Pratola, è arrivato giovedì 29 agosto in quella che fu la città di Stalin e di Lenin. Una straordinaria impresa compiuta grazie al sostegno della ditta Pavind di Sulmona che si occupa della sostenibilità ambientale, dove Pace lavora come capo piattaforma. Pace non è nuovo a queste imprese. Due anni fa, sempre in mountain bike, raggiunse Santiago di Compostela in Spagna in compagnia di un altro pratolano. Stavolta è riuscito a vincere un’altra grande sfida attraversando le Alpi, l’Austria, la Repubblica Ceca, la Polonia e i paesi baltici, fino a San Pietroburgo, documentando chilometro per chilometro l’impresa. Pace è un ragazzo che lavora sodo, affrontando ogni giorno i suoi impegni con grande tenacia e per questo non teme le sfide anche più dure, superando qualsiasi timore. Quest’anno ha deciso di tenere segreta fino all’ultimo momento la sua destinazione per scaramanzia, in considerazione delle tante insidie legate alle condizioni meteo e non solo. «Mi sono dato una meta e l’ho raggiunta», ha detto appena messo piede a San Pietroburgo, non nascondendo la propria soddisfazione. Ora resterà nella città della Prospettiva Neskij per qualche giorno, giusto il tempo di ricaricare le pile e di incontrare il console generale italiano di San Pietroburgo, il quale stupito dall’impresa, ha espresso il desiderio di riceverlo nella sede del consolato per complimentarsi con lui. Dopo l'incontro e le congratulazioni del console, Ciro Pace affiderà la sua bici a un corriere per poi raggiungere l’Italia e Pratola con il treno o con l’aereo. Una opzione che sta valutando proprio in questi giorni. Oltre al sostegno della Pavind, Pace ha raccolto fondi tra amici e conoscenti che hanno tifato di cuore, non facendolo sentire mai solo e spingendolo fino a tagliare un traguardo che ricorderà e sarà ricordato da tutti i suoi paesani tra le imprese più ardite di un pratolano.
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