Pedana speciale per il Papa nella Cattedrale devastata

27 Luglio 2022

Lavori straordinari di messa in sicurezza per permettere la visita di Francesco  Il cantiere non potrà essere approntato in tempo, l’ingresso sarà dall’Episcopio

L’AQUILA. L’installazione di una pedana e la messa in sicurezza del Duomo permetteranno a Papa Francesco di visitare la chiesa distrutta dal terremoto il prossimo 28 agosto, in occasione della Perdonanza celestiniana. Per quella data il cantiere della Cattedrale non potrà essere ancora avviato, ma a giorni partiranno le opere per adeguare la chiesa alla visita.
INGRESSO DALL’ARCIVESCOVADO
Secondo il programma già stilato, il Papa atterrerà in elicottero alle 8,25 allo stadio Gran Sasso, per recarsi con la papamobile in piazza Duomo, dove è prevista una visita privata all’interno della cattedrale, che aspetta i lavori di ricostruzione. L’area sarà messa in sicurezza, per permettere la visita dal Palazzo Vescovile. «Da incontri in prefettura, frutto di alcuni sopralluoghi anche con il comandante dei vigili del fuoco, si è stabilito di far entrare il Papa da questo ingresso secondario, per motivi di sicurezza» spiega il direttore dei lavori, Augusto Ciciotti. «Tutto il programma della visita dovrà essere condiviso con la Gendarmeria Vaticana».
LA RAMPA
Per predisporre una rampa di accesso e mettere in sicurezza l’area che verrà interessata dalla visita, si è messa a disposizione l’associazione di imprese (Ati) che si sta occupando della ricostruzione privata del palazzo Arcivescovile. Saranno seguite le indicazioni del Vaticano. «Il Papa avrà una visione della parte crollata della zona presbiteriale del transetto», continua Ciciotti. «La rampa di accesso servirà a superare il dislivello della quota pavimentale tra il Vescovado e la chiesa. È stata una soluzione condivisa, quella relativamente più sicura, il tragitto più breve. Attraversare il portone principale del Duomo da parte del Papa avrebbe avuto un alto valore simbolico, ma per motivi di sicurezza è stato scelto un percorso più agevole. Ci sono già delle protezioni, sull’androne e sul cortile del Vescovado». Il pontefice sarà accompagnato da pochissime persone all’interno della chiesa. Tra queste, con ogni probabilità il cardinale arcivescovo, Giuseppe Petrocchi.
LAVORI IN PRIMAVERA
Nonostante la corsa contro il tempo del Segretariato regionale ai beni culturali negli ultimi mesi, non si riuscirà ad avviare il cantiere del Duomo per la visita del Papa. Nelle scorse settimane, infatti, si è costituita la commissione per l’analisi dei preventivi inviati dalle 14 ditte interessate. «È iniziato l’esame della documentazione amministrativa» spiega Ciciotti. «Si valuterà poi l’offerta tecnica ed economica. Nel giro di un paio di mesi si dovrebbe avere il nome della ditta che si occuperà dei lavori, a meno che non ci siano ricorsi e altri intoppi burocratici». Una volta individuata la ditta si procederà con l’aggiudicazione dei lavori e alla contrattualizzazione. «Pensiamo di contrattualizzare entro l’anno» conclude il direttore dei lavori. «A primavera si potrebbe già aprire il cantiere. C’è la volontà dell’amministrazione di procedere in tempi rapidi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA