«Penalizzati dal vuoto politico»

I commercianti: «Ripresa impossibile senza risposte urgenti istituzionali»
L’AQUILA. La paralisi amministrativa conseguente all'azzeramento della giunta tiene in ostaggio la città. Lo stallo sui provvedimenti di ordinaria e straordinaria amministrazione inizia ad avere i suoi primi effetti sulle varie categorie cittadine. Le prime a risentirne sono quelle produttive ed è proprio da qui che parte l'appello ad un governo stabile della città per dare risposte ad imprenditori e commercianti già strozzati dalla crisi. «La città e le imprese hanno bisogno di un’amministrazione stabile per dare certezze e operatività all’apparato produttivo», interviene Pietro Leonarduzzi, vice presidente provinciale della Confesercenti, « è necessaria un’amministrazione che si doti di tutti gli strumenti necessari per non penalizzare, ma difendere, soprattutto il piccolo commercio». Fa proprio l'appello anche il "tavolo delle opportunità", costituito sempre da Leonarduzzi (Confesercenti), Fabio Pingue (Confindustria), Teodoro Marini (Cna), Giuseppe Bono, Domenico Santacroce (Associazione albergatori), Angelo Pellegrino (Cescot - Officina dei Sapori). «Gli amministratori trovino un accordo o, in alternativa, diano vita a un nuovo governo stabile perché le aziende hanno bisogno di risposte urgenti», sollecitano «il momento è già caratterizzato da una instabilità e la politica non può rincarare la dose». Preoccupazione condivisa anche dal presidente di Coe.So, Giancarlo D’Alessandro. (f.p.)
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