Pensionata picchiata e rapinata in casa

Due banditi scambiati per postini la chiudono a chiave in una stanza, tanta violenza per fuggire con pochi oggetti in oro
SCURCOLA MARSICANA. Rapinata, picchiata e chiusa a chiave in una stanza. È l’incubo vissuto da una pensionata di Cappelle dei Marsi che si è vista piombare in casa due malviventi senza scrupoli che, in pieno giorno, hanno messo a segno un colpo da poche centinaia di euro. È accaduto in un’abitazione di via delle Ginestre, strada della frazione di Scurcola Marsicana. A farne le spese è stata M.N., 82 anni, che vive da sola. Intorno alle 11 del mattino i due malviventi hanno messo in atto il loro piano. Probabilmente avevano studiato le abitudini della pensionata e sapevano che viveva da sola e che non c’era il pericolo che a quell’ora arrivasse qualcuno in casa. Quando hanno suonato al campanello l’anziana ha pensato che fosse il postino, invece c’erano due uomini che non le hanno lasciato neanche il tempo di riflettere. Una volta aperto, hanno fatto forza e spalancato il portone. Uno dei due l’ha spintonata e le ha messo una mano sulla bocca per non farla gridare, l’altro ha chiuso la porta iniziando a frugare ovunque. Ha trovato il portafoglio con del denaro e altri soldi che erano in casa, per un totale di circa duecento euro. Poi hanno preso degli oggetti in oro, tra cui una collana e alcuni orecchini. Una volta terminata la ricerca degli oggetti di valore, i malviventi hanno aggredito l’anziana minacciandola e prendendola per il collo. Il loro scopo era quello di spaventarla per impedirle di urlare e di dare l’allarme. Non contenti, l’hanno presa con la forza e spintonata all’interno di una stanza dove è stata chiusa a chiave. Poi hanno strappato i fili del telefono. Una volta scampato il pericolo, la pensionata ha capito di essere oramai rimasta sola. A quel punto ha preso il cellulare che teneva riposto in un cassetto e che non era stato portato via e ha chiamato una nipote, giunta sul posto subito dopo. È stato richiesto l’intervento degli agenti del commissariato di Avezzano che hanno ascoltato l’anziana al fine di raccogliere il maggior numero di indizi possibile. La pensionata ha fatto anche una descrizione dei malviventi, che a quanto pare erano stranieri. Sono stati eseguiti anche rilievi per trovare le impronte lasciate dai due rapinatori. Ma per ora i banditi non sono stati rintracciati. (p.g.)
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