Pentito aggredisce tre agenti in carcere

17 Giugno 2020

Uno dei poliziotti salvato in extremis. È lo stesso detenuto che ha distrutto il repartino del San Salvatore

SULMONA. Alcuni giorni fa aveva ingoiato due lamette e, ricoverato in ospedale all’Aquila, aveva distrutto il repartino per detenuti del San Salvatore. Ieri pomeriggio ha aggredito tre agenti di polizia penitenziaria del carcere di Sulmona cercando di strangolarne uno. Ancora un episodio di violenza nel carcere di Sulmona, da qualche giorno finito all’attenzione della cronaca nazionale insieme ad altri penitenziari per la situazione esplosiva che si vive all’interno. Carenza di personale e detenuti di tipologie incompatibili tra loro che ne minerebbero la sicurezza e la tranquillità. E ieri pomeriggio un poliziotto penitenziario avrebbe potuto rimetterci la vita. Infatti è salvo per miracolo l’agente aggredito, insieme ad altri due, dallo stesso detenuto che pochi giorni fa distrusse il reparto ospedaliero dove era stato ricoverato. Il detenuto, che è un collaboratore di giustizia, avrebbe dapprima cercato di rubare farmaci per poi, dopo essere stato scoperto, prendersela con gli agenti intervenuti per cercare di fermarlo colpendoli con calci e pugni fino a cercare di strangolarne uno. L’agente si è salvato grazie all’intervento degli altri due colleghi rimasti anche loro feriti durante la colluttazione. I tre sono stati trasportati al pronto soccorso dove sono rimasti fino a tarda serata per gli accertamenti e le cure del caso.
L’episodio riaccende i riflettori su un reparto, quello dei collaboratori di giustizia, che il cartello sindacale unitario aveva chiesto di chiudere poiché ritenuto incompatibile con il circuito penitenziario sulmonese. «Purtroppo si è verificato quello che più volte avevamo annunciato», affermano i sindacalisti Oreste Leombruni (Osapp), Mauro Nardella (Uil), Francesco Tedeschi (Cisl fns) e Giuseppe Mazzagatta (Uspp). «È ovvio che il minimo che si possa fare è trasferire immediatamente il detenuto cosa che doveva essere fatta già da tempo. Inoltre l’amministrazione penitenziaria deve chiudere immediatamente il reparto dei collaboratori di giustizia incompatibile con il supercarcere di Sulmona». Da giorni gli agenti penitenziari di Sulmona sono in stato di agitazione e venerdì scorso coi sindacati di categoria hanno tenuto un’assemblea nel piazzale del carcere per ribadire la necessità di interventi urgenti da parte del Dap per risolvere la carenza di personale e le altre criticità del penitenziario. (c.l.)
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