Peppina, l’orsa golosa sarà catturata

10 Settembre 2014

Ultima incursione in un agriturismo. Il Parco Majella: applicheremo il radiocollare

PESCOCOSTANZO. Ha fatto scorpacciate di frutta, distrutto pollai e fatto visita a un agriturismo in zona Masserie, dove proprietari e ospiti hanno avuto un incontro ravvicinato. Da qualche giorno un orso sta frequentando il paese. Probabilmente si tratta di Peppina. I tecnici del Parco Nazionale della Majella e il Corpo forestale sono al lavoro e lanciano un appello alla calma.

Il Parco Majella, in particolare, sta fornendo agli agricoltori recinzioni elettrificate per proteggere stalle e orti. Inoltre, si stanno raccogliendo campioni biologici, come peli, al fine di consentire l’identificazione e conoscere la provenienza dell’esemplare tramite l’analisi del Dna per poi seguirne i movimenti. «L’orso non è un animale aggressivo» afferma il direttore del Parco, Oremo Di Nino «e non attacca l’uomo a meno che non sia aggredito. Nei prossimi giorni l’Ente in accordo con il ministero dell’Ambiente ed in collaborazione con le aree protette contigue, avvierà la procedura autorizzativa per effettuare catture non traumatiche nelle aree maggiormente interessate dalla presenza dell’orso, al fine di applicare radiocollari di ultima generazione che permetteranno di monitorare in tempo reale gli spostamenti degli animali. L’obiettivo è tutelare gli orsi e prevenire danni al bestiame e alle colture limitando eventuali criticità con la popolazione locale».

I vertici del Parco della Majella, inoltre, ritengono che la presenza dell’orso in località a vocazione turistica possa rappresentare un ulteriore elemento di «attrazione e interesse per i visitatori». (c.b.)

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