Per il cinema Astra la riapertura è ora meno lontana

Nominato l’amministratore giudiziario: iter più veloce per la multisala sequestrata nell’ambito di un’inchiesta
AVEZZANO. Sempre più vicina la riapertura della multisala cinema Astra. Il giudice per le indagini preliminari Margherita Brunello ha infatti nominato l’amministratore giudiziario della struttura sequestrata nell’ambito di un’indagine avviata dalla Procura di Padova.
Si tratta di Riccardo Benivento, proveniente dalla città veneta, iscritto all’albo degli amministratori giudiziari. La decisione è stata depositata in cancelleria martedì scorso e ora il nuovo amministratore potrà avviare le procedure al posto della proprietà e affittare l’immobile alla società che si occupa della gestione della multisala. La richiesta di nominare un amministratore era stata avanzata dal pubblico ministero Marco Peraro che ha messo sotto indagine la proprietà per reati fiscali, riciclaggio e autoriciclaggio. Una nomina che permetterà, quindi, agli appassionati di cinema di tornare presto nelle sale del multiplex del nucleo industriale. Il cinema Astra, l'unico presente nella Marsica, è chiuso ormai da mesi. Dopo la fase uno dell’emergenza coronavirus è arrivata l’ordinanza cautelare e il decreto di sequestro preventivo firmati all’inizio di luglio scorso.
Gli inquirenti avrebbero, infatti, rilevato che – per quanto riguarda il cinema – erano pendenti rapporti di affitto e quindi era necessario valutare proposte negoziali che rendono necessario l'attività di gestione. Un iter lungo che ha spento gli schermi e archiviato almeno per il momento il progetto di rilancio che la Ing&co, società formata da un gruppo di imprenditori del territorio che aveva acquistato all’asta due anni fa il cinema, voleva promuovere.
Con la nomina dell’amministratore giudiziario, però, la soluzione per la riapertura dovrebbe essere vicina. Un momento molto atteso soprattutto dai 130mila marsicani e dai tanti esponenti del mondo della cultura e dello spettacolo che hanno più volte lanciato appelli a sostegno del cinema. Non appena l’immobile sarà dissequestrato bisognerà attuare degli interventi di messa a norma delle sale in base ai protocolli in vigore per il contrasto al coronavirus.
Le otto sale attualmente sigillate e a disposizione della procura di Padova dovranno essere adeguate per evitare assembramenti. Sarà necessario disporre un numero di poltroncine non utilizzabili al fine di garantire i criteri di riorganizzazione degli spazi necessari per il distanziamento tra gli spettatori e dividere gli spazi comuni. (p.g.)
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