Per il Munda si cerca il super-direttore

L’AQUILA. C’è anche il Munda, il museo nazionale d’Abruzzo ripristinato nei locali dell’ex mattatoio di Borgo Rivera, tra i tredici istituti nazionali, tra i più prestigiosi, per i quali si cercano i...
L’AQUILA. C’è anche il Munda, il museo nazionale d’Abruzzo ripristinato nei locali dell’ex mattatoio di Borgo Rivera, tra i tredici istituti nazionali, tra i più prestigiosi, per i quali si cercano i nuovi direttori. E i musei italiani diventeranno sempre più istituti autonomi.
Lo ha annunciato il ministro per i beni culturali e il turismo Dario Franceschini, che ieri a Roma ha annunciato alla stampa estera un nuovo bando – pubblicato domani sull’Economist – per la ricerca di 13 super direttori da destinare ad altrettanti istituti, 8 dei quali appena «promossi».
Le new entry sono il Complesso dei Girolamini a Napoli, Palazzo Reale di Napoli, il Museo Archeologico di Cagliari, il Museo Nazionale d’Abruzzo all’Aquila, il nuovo complesso che riunisce Palazzo Venezia e il Vittoriano a Roma, il Museo Nazionale di Matera, il Parco Archeologico di Sibari e la Pinacoteca di Bologna. Cercano invece un nuovo direttore per sostituire pensionati e rinunciatari la Galleria Borghese e il Parco Archeologico di Roma (le cui direttrici Anna Coliva e Maria Rosaria Barbera andranno in pensione prima dell’estate) il Museo nazionale Romano (dove il posto di direttore è vacante da quando Anna Maria Porro è stata nominata Soprintendente Speciale all'arte e all’archeologia di Roma) e poi Palazzo Ducale di Mantova e la Galleria Nazionale delle Marche i cui direttori, entrambi stranieri, hanno lasciato in polemica con la passata gestione ministeriale.
In tutto i musei autonomi statali diventano quindi 32, compresi la Galleria delle Accademie di Firenze, il Museo nazionale etrusco di Roma e il Parco Archeologico dell’Appia Antica la cui autonomia, abolita da Bonisoli, è stata ripristinata e i direttori uscenti riconfermati ai loro posti. «L’autonomia ha dato ottimi risultati che sono sotto gli occhi di tutti», ha commentato Franceschini. Dal 2014 a oggi «le nuove regole hanno portato nei musei statali italiani oltre 10 milioni di visitatori in più (+34,1%) e aumentato gli incassi. Sono cresciuti i grandi, ma anche e soprattutto i piccoli e questo anche per il lavoro straordinario dei direttori. Con il nuovo bando mi aspetto si candidino in tanti dall’Italia e dall’estero perché nella cultura non conta la nazionalità, conta il merito». Ripristinate e rese fisse, infine, anche le domeniche gratuite: «hanno messo in vetrina i musei italiani e fatto aumentare anche i visitatori a pagamento».

