Per il programma la candidata Casini si affida al world café

30 Aprile 2016

Secondo tavolo di lavoro con imprenditori e commercianti per affrontare il tema del rilancio dell’economia locale

SULMONA. Tavoli di lavoro per costruire un programma di mandato insieme ai cittadini. Utilizza la nuova e consolidata formula del world café la candidata sindaco di “Noi per Sulmona” Annamaria Casini, ascoltando cittadini e candidati consiglieri per la stesura del programma elettorale. Ieri il secondo appuntamento. Dopo lo sport e l’associazionismo sportivo, è stata l’economia l’argomento discusso nella sala conferenze dell’hotel Rojan, nel centro storico sulmonese. Imprenditori, commercianti, rappresentanti di associazioni di categoria, albergatori, semplici cittadini ma anche gli stessi candidati che saranno presenti nelle cinque liste in appoggio a Casini, hanno dibattuto, gustando un caffè, i vari punti all’ordine del giorno. Un quarto d’ora per ogni argomento. Partendo dall’analisi dei numeri con l’aiuto delle slide che di volta in volta, scorrevano sullo schermo azionato dalla Casini, si è arrivati alle vere e proprie proposte arrivate dalla platea.

I fabbisogni della cittadinanza per poi toccare temi come l’agricoltura, la necessità del sostegno alle piccole e medie imprese, l’individuazione di formule per la spending rewiev della macchina amministrativa e la rivalutazione del patrimonio artistico. Tutte le proposte saranno rielaborate in un report finale propedeutico per la predisposizione del programma di mandato della Casini. Una formula innovativa con cui sono state stimolate discussioni autogestite dai partecipanti.

«Con questo nuovo metodo di lavoro stiamo avendo un’ottima riposta, è un modo questo per coinvolgere i nostri candidati e i cittadini nella stesura del programma elettorale», ha affermato la candidata sindaco Annamaria Casini, «le associazioni di categoria, gli imprenditori, i commercianti, stanno partecipando con entusiasmo portando sui tavoli le analisi dei fabbisogni del territorio, le risorse, facendosi parte attiva di una nuova progettualità. Bisogna ragionare con nuovi metodi, proposte, idee, e questo può essere fatto partendo dal territorio e dalla gente».Tra le le tante proposte discusse quella di un ritorno all’insegnamento dell’artigianato. E poi l’intenzione di certificare la qualità della vita e dell’aria del territorio come modello da esportare nelle altre città per una vita più sana ed ecosostenibile.

Nel prossimo appuntamento con il world café si discuterà dello sviluppo urbano.

Claudio Lattanzio

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