Per L’Aquila termina la stagione dei record Ora testa alla serie D

20 Aprile 2023

Eccellenza vinta con il miglior attacco e la miglior difesa  I rossoblù ripartiranno dalla conferma del tecnico Epifani

L’AQUILA. Archiviata la stagione, è tempo di bilanci per L’Aquila 1927, che riabbraccerà la serie D dopo cinque anni grazie a una cavalcata inarrestabile in Eccellenza.
Una stagione intensa, ricca di emozioni e di soddisfazioni per tutto l’ambiente rossoblù, che con entusiasmo ha vissuto l’ultimo mese tra festeggiamenti e spensieratezza.
Con la promozione conquistata, la corazzata aquilana ha infatti continuato a vincere nonostante la certezza aritmetica del primo posto in campionato, facendo bottino pieno nelle restanti tre gare della stagione con Union Fossacesia, Il Delfino Curi Pescara e Ortona, mettendo a segno otto reti e incassandone una. L’Aquila di mister Massimo Epifani, prima squadra a centrare nella storia del club la serie D con una promozione diretta, ha chiuso il girone di Eccellenza della stagione 2022-23 con 84 punti conquistati in 34 gare, staccando di dieci punti la seconda in classifica, il Giulianova.
Coerente e ambizioso il cammino dei rossoblù, che hanno duplicato quanto raccolto nel girone di andata anche nel girone di ritorno. Le sole due sconfitte stagionali, rimediate entrambe lontano dallo stadio Gran Sasso, sono arrivate rispettivamente nel girone d’andata a Giulianova e nel girone di ritorno in casa della Torrese.
La regina di Eccellenza si fregia anche delle caratteristiche di miglior attacco del campionato, con 73 reti segnate, e di miglior difesa, con le sole 16 reti subìte, di cui otto per ogni girone.
Ai numeri sul campo nell’arco della stagione sono stati diversi i riconoscimenti incassati da parte delle squadre avversarie, per una formazione costruita per vincere.
Alla vittoria del campionato si è aggiunto per i rossoblù il ritrovato entusiasmo di una piazza che vorrebbe tornare tra le grandi.
Con il campionato ormai agli archivi, si ripartirà dalla riconferma del tecnico Epifani, per poi lavorare sulla rosa in vista di una serie D di “assestamento” che L’Aquila affronterà consapevole dell’importanza del proprio nome.
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