«Per la bonifica di San Giuliano ci sono tre milioni mai spesi»

30 Giugno 2018

L’AQUILA. «Un'area molto vasta, comprendente la pineta di San Giuliano, è stata ferita e devastata sul piano naturalistico dall'incendio doloso del 2007 e aspetta che siano eseguiti i lavori di...

L’AQUILA. «Un'area molto vasta, comprendente la pineta di San Giuliano, è stata ferita e devastata sul piano naturalistico dall'incendio doloso del 2007 e aspetta che siano eseguiti i lavori di ripristino e di bonifica, finanziati con l'indennizzo dell'assicurazione, per un importo di tre milioni, disponibili dall'anno 2014». Lo afferma il consigliere comunale di opposizione, Lelio De Santis (Cambiare insieme/Idv), il quale tiene a precisare come il progetto sia stato redatto da tempo dall'Ufficio ambiente del Comune, di concerto con il Comando del Corpo Forestale dell’epoca e con la consulenza dell'Università, «ma stenta tuttavia a essere realizzato per lentezze burocratiche e per mancanza di personale. Ritengo che sia veramente imperdonabile e ingiustificato ogni altro ritardo nell'appalto e nell'esecuzione degli interventi di ripristino ambientale per assicurare la fruizione della pineta tanto cara agli aquilani, che aspettano risposte possibilmente in tempi brevi e certi». «Le difficoltà» prosegue, «e i ritardi nell'espletamento degli interventi non imputabili certamente all'unico e volenteroso funzionario incaricato allo scopo, devono essere superati presto, anche rafforzando l'organico dell'Ufficio comunale» afferma il consigliere comunale».
De Santis, inoltre, ha inviato una interrogazione all’assessore all’ambiente, Emanuele Imprudente. «Rimarcato come ormai siano trascorsi troppi anni dall’incendio e troppo tempo dall’assegnazione delle risorse per gli interventi di ripristino ambientale di tutta l’area interessata», scrive, «si interroga per sapere se non ritiene che sia urgente e non rinviabile la realizzazione del progetto suddetto per riqualificare e rivitalizzare sul piano ambientale un’area importante del territorio comunale; se non ravvede, stante la presenza di una sola unità dedicata allo scopo, di rafforzare con il personale necessario l’ufficio ambiente per poter accelerare la realizzazione del progetto e di poterne seguire l’attuazione nel tempo e nelle diverse fasi di esecuzione; se non pensa che il momento di fissare delle priorità nella gestione di sua competenze».
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