Per tutti noi è stato a lungo il volto della vera solidarietà

24 Febbraio 2016

di GIUSTINO PARISSE Quando la notizia ieri pomeriggio si è diffusa fra gli onnesi dire che c’è stato sconcerto è poco. Nazareno Feliciani è stato nelle prime settimane dopo il terremoto il volto...

di GIUSTINO PARISSE

Quando la notizia ieri pomeriggio si è diffusa fra gli onnesi dire che c’è stato sconcerto è poco. Nazareno Feliciani è stato nelle prime settimane dopo il terremoto il volto della solidarietà, il vigile del fuoco senza macchia e senza paura che entrava nelle case pericolanti per recuperare il recuperabile. Lo ricordo bene uscire dalle macerie di casa mia con in mano un oggetto, una foto, un documento: tracce dell’altra vita sparita in pochi secondi. Nazareno è stato sempre pronto a ogni richiesta, magari se non poteva subito ti dava appuntamento al giorno dopo ma non ha mai detto no a nessuno. A me anche fisicamente ricordava il mio eroe dei fumetti “Zagor”: alto, fisico asciutto, consapevole delle proprie capacità, temerario ma senza inutili imprudenze. Leggere delle accuse che gli vengono mosse fa male, è come quando ti cade un mito. La speranza di noi onnesi è che esca a testa alta dalla brutta vicenda in cui è coinvolto e possa tornare a trovarci senza doversi vergognare di nulla. In caso contrario dovremmo prendere atto che intorno a noi si muovevano personaggi doppi e tripli. Ma non vogliamo crederci. Sarebbe troppo.

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