Percorsi religiosi e Parchi per il rilancio del turismo

23 Giugno 2019

RIVISONDOLI. Rilancio e valorizzazione delle aree interne dell’Alto Sangro. È questo il tema principale intorno a cui si è svolto il convegno “Turismo e aree interne, il futuro passa dalla promozione...

RIVISONDOLI. Rilancio e valorizzazione delle aree interne dell’Alto Sangro. È questo il tema principale intorno a cui si è svolto il convegno “Turismo e aree interne, il futuro passa dalla promozione dai percorsi religiosi e naturalistici, all’enogastronomia e all’accoglienza”. Partendo da quelle che sono le difficoltà con le quali le aree interne del territorio altosangrino sono costrette a misurarsi soprattutto durante il periodo estivo, i partecipanti all’evento, promosso dall’associazione “Roccaraso futura”, in collaborazione con le “Terme Alte” di Rivisondoli e l’agenzia giornalistica “Comunicatio”, si sono confrontati sulle possibili soluzioni e iniziative volte a rilanciare e valorizzare il territorio. Oltre al presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, che ha messo in luce «l’importanza di esaltare e migliorare i servizi e il sistema ferroviario della zona in modo da evitare il fenomeno dello spopolamento», hanno preso parte al convegno monsignor Michele Fusco, vescovo della diocesi di Sulmona-Valva, Angelo Caruso, presidente della provincia dell’Aquila e sindaco di Castel di Sangro, Alessandro Amicone, presidente dell’associazione “Roccaraso futura” e i sindaci Roberto Ciampaglia di Rivisondoli, Cristian Colasante di Introdacqua, Mauro Leone di Rocca Pia e Ferdinando Gatta di Villalago.
«Questo convegno è un sogno che si avvera», ha commentato Amicone, «quello di poter ragionare tutti insieme, istituzioni religiose, laiche e imprenditori, sul nostro tesoro più prezioso: il turismo, soprattutto nelle aree interne. Nasce idealmente un vero e proprio pensatoio dedicato al turismo. L’idea che abbiamo voluto lanciare alle istituzioni presenti è quella di un’agenzia unica per il turismo in Abruzzo, che punti sui giovani e sulle nostre eccellenze che per troppo tempo sono state dimenticate, come ad esempio le terme di Rivisondoli che ci hanno ospitato e che da anni attendono l’accreditamento regionale. Penso ad esempio agli eremi celestiniani, che dovrebbero essere proposti come patrimonio dell’umanità dell’Unesco. A noi nell’Alto Sangro, poi, sta a cuore il tema dei Parchi nazionali, che rappresentano un grande volano per rimettere in moto la nostra macchina turistica, ma per fare ciò occorre viaggiare uniti e non in ordine sparso. Per questo, propongo anche la creazione della prima fiera della montagna, da realizzare con base a Roccaraso, ma coinvolgendo tutti i comuni sangrini».
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