Perde la mano nello scoppio del petardo

2 Gennaio 2024

Grave un 20enne in vacanza a Pacentro, s’indaga sul rispetto dell’ordinanza comunale che vietava l’utilizzo dei botti

PACENTRO. Perde la mano nello scoppio di un petardo acceso per festeggiare il Capodanno. Il ferito è un 20enne, A.G., originario di Roma, che con amici e familiari si trovava a Pacentro. Subito dopo il brindisi di mezzanotte, il ragazzo era sceso in strada, in una zona isolata del paese, insieme ad altre persone. Qui ha acceso un grosso petardo che, accidentalmente, gli è scoppiato tra le mani. Raccapricciante la scena che si è presentata sotto gli occhi dei soccorritori dell’ambulanza del 118 che è stata immediatamente allertata sul numero di emergenza dagli amici che hanno assistito al fatto. I sanitari hanno trattato sul posto il giovane, curando le vistose ferite. Dopo alcuni minuti, tra la preoccupazione generale, è scattato il trasferimento nel pronto soccorso dell’ospedale di Sulmona per ulteriori accertamenti sanitari. Il giovane è stato quindi sottoposto a un intervento chirurgico urgente. Tuttavia, secondo i sanitari, le ferite sono talmente gravi da rendere impossibile la ricostruzione delle dita della mano destra. Per cui rimane alto il rischio dell’amputazione dell’arto. Un episodio che ha scosso e non poco la comunità peligna, presa d’assalto come molti altri piccoli centri da numerosi turisti nel periodo natalizio. È il caso proprio del 20 enne che aveva scelto le montagne abruzzesi per le vacanze di fine anno. Pacentro come Sulmona aveva emesso l’ordinanza del divieto di esplosione di botti e petardi nelle zone sensibili del territorio comunale. Se si configura o meno una violazione lo stabiliranno le indagini dei carabinieri della compagnia di Sulmona. Dell’episodio è stata informata la Procura, che ha aperto un’inchiesta per ricostruire nel dettaglio la vicenda. I militari, intervenuti sul posto, hanno raccolto le sommarie informazioni di quanti si trovavano con il 20enne e stanno analizzando il tipo di petardo utilizzando nonché tutta la filiera commerciale, dalla vendita alla provenienza del botto. Ciò per non lasciare nulla al caso. In attesa di poter sentire anche il ragazzo.
Il 2024 ha fatto il suo esordio “esplosivo” nel Centro Abruzzo se si pensa che, sempre poco dopo la mezzanotte di Capodanno, un incendio è divampato nella centrale piazza Plebiscito di Castel di Sangro nel corso dei festeggiamenti. A prendere fuoco è stato l’albero di Natale per via, probabilmente, di un petardo lanciato dalla folla. Necessario l’intervento dei vigili del fuoco che, tra trenini e balli di gruppo, hanno messo in sicurezza la zona, evitando il peggio.
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