Perdo un’amica, persona generosa

15 Febbraio 2023

Quel ritratto (ricomposto) a mia figlia Maria Paola, per me è la Gioconda 

Con Lia se ne va un’amica, un’artista, una persona generosa, curiosa, entusiasta della vita, capace di coinvolgerti in ogni momento con la sua voglia di fare, creare, emozionare. Lia e Ascanio – l’amato marito deceduto a causa di una grave malattia appena due mesi e mezzo fa – sono stati, per me e per mia moglie, soprattutto nell’immediato post sisma un sostegno costante di cui sarò loro sempre grato. Quante “trasferte” anche negli angoli più sperduti della nostra regione per “raccontare” il terremoto e dire a tutti che L’Aquila non si era arresa ma aveva trovato la forza di risollevarsi. E lei lo faceva con la sua arte fatta di sogni e speranze che si nutrivano di una fede cristallina che in lei non è mai venuta meno. A volte scherzando, ma nemmeno tanto, le dicevo che non c’era casa all’Aquila o a Paganica che non avesse una sua opera. Di lei ho mille ricordi. Ma ce ne è uno che resterà indelebile. Qualche giorno prima del terremoto del 6 aprile era venuta a trovarmi portando con sé un ritratto che aveva fatto a mia figlia, Maria Paola. Doveva essere una sorpresa. E lo fu. Quel ritratto Maria Paola decise di tenerlo nella sua cameretta. Lo appoggiò sotto la finestra in attesa di appenderlo con calma. Mesi dopo, quando la casa fu definitamente demolita dai vigili del fuoco il ritratto fu trovato a pezzi. La cornice si era persa nel caos. Ebbi la tentazione di strappare anche quello che era rimasto ma prima appoggiai quei “pezzi” su un tavolo e comparve un’immagine con tagli e vuoti profondi che raccontavano la tragedia meglio di ogni altra cosa. Chiesi a Lia di ricomporli senza reintegrare quelli mancanti. Ne venne fuori quello che per me è un capolavoro. È come se mi avesse donato “La Gioconda”. Grazie Lia. Grazie per sempre.