Perdona l’aggressore e lo mette in salvo dalla condanna

8 Marzo 2016

L’AQUILA. Perdona il suo aggressore e lo salva da una condanna ineluttabile in tribunale. Protagonista della vicenda l’ex presidente del Cus L’Aquila Italo Iuliano, che ha deciso di ritirare la...

L’AQUILA. Perdona il suo aggressore e lo salva da una condanna ineluttabile in tribunale.

Protagonista della vicenda l’ex presidente del Cus L’Aquila Italo Iuliano, che ha deciso di ritirare la querela nei confronti di Humberto da Silva Campos Amaral, di 67 anni, imputato per lesioni e ingiurie dopo i fatti avvenuti tre anni fa. Una vicenda dolorosa, ripercorsa ieri in tribunale davanti al giudice Angelo Caporale, il quale, di fronte all’iniziativa della parte civile nel procedimento, ha stabilito di non doversi procedere per estinzione del reato a seguito di remissione di querela.

Iuliano, nella circostanza, riportò la frattura del setto nasale, con ferite ed escoriazioni sul viso. Tutto questo per aver provato a impedire che un uomo facesse del male a una donna. Il fatto avvenne nel luglio 2013 nella zona industriale di Pile. Iuliano, dirigente sportivo, per oltre 25 anni presidente del Cus L’Aquila, si accorse che una coppia stava avendo una discussione piuttosto animata e fermò la propria auto. La situazione sembrava degenerare: l’uomo iniziò a insultare la sua compagna, e ad alzare le mani su di lei. A quel punto, Iuliano tentò di chiamare il 113 con il cellulare per richiedere l’intervento della polizia. Nel farlo, tuttavia, attirò l’attenzione della coppia. L’uomo, all’improvviso, gli si avvicinò e cominciò a colpirlo ripetutamente con pugni sul viso, per poi allontanarsi subito dopo, lasciandolo sanguinante. Non senza fatica la vittima dell’aggressione riuscì a chiamare la polizia. Gli agenti della squadra Volante riuscirono, in poco tempo, a identificare la coppia. Lei, incredibile a dirsi, prese le difese del suo aggressore. Il ferito finì al pronto soccorso dell’ospedale “San Salvatore” e, in una fase successiva, presentò una querela dettagliata che ha avuto il suo corso. Ieri la vicenda si è definita in tribunale, dove, invece della condanna, è arrivato il colpo di scena: il perdono, sotto forma di remissione di querela. Così, proprio alla vigilia dell’8 marzo, un episodio con una doppia vittima – la donna salvata dalle botte e l’altro uomo, cioè il passante che l’ha aiutata – è stato archiviato con un “porgi l’altra guancia” color giallo mimosa.(e.n.)

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