Perdonanza, confermati gli eventi dei big

L’organizzazione legata al via libera della prefettura. Corteo storico con meno di cento figuranti presenti senza sfilare
L’AQUILA. Confermati gli spettacoli dei big e confermate la manifestazioni di carattere culturale. In attesa che la prefettura sciolga le ultime riserve sul piano della sicurezza – anche alla luce dell’ordinanza del 16 agosto – l’edizione 726 della Perdonanza Celestiniana si annuncia come l’unico grande evento artistico, oltre che religioso, a cui si potrà assistere nel Centro-Sud d’Italia a fine estate: ci sarà chi lo farà dal vivo, una volta ufficializzato il numero di spettatori consentito, e chi lo farà attraverso un imponente sistema di riprese, che manderà in onda i momenti più significativi, sia tramite maxischermi che sfruttando la copertura televisiva. In ballo c’è anche la risposta che deve arrivare dalla Regione: il sindaco Pierluigi Biondi ha chiesto al presidente Marco Marsilio la firma di una deroga sul numero massimo di persone che potranno accedere ai concerti, che in base alle direttive anti- Covid sono 1.000 all’aperto e 200 al chiuso. La fase di emergenza ha ridotto drasticamente anche i figuranti del corteo storico del 28 agosto: saranno un centinaio, a fronte degli 800 degli anni passati.
LA CONFERMA DEI BIG. Nonostante le incertezze e le misure restrittive, sia il programma artistico che quello religioso e culturale presentati da alcune settimane non subiranno variazioni: «La Perdonanza Celestiniana sta per partire», conferma il responsabile comunicazione del Comitato Massimo Alesii, «e tutti vedranno tutto. Entro 48 ore la prefettura scioglierà le riserve sulle modalità di accesso alle manifestazioni e sul numero degli spettatori. Posso però anticipare che tutte le iniziative inserite nel programma si svolgeranno, garantendone la fruibilità nella massima sicurezza. Si sta allestendo un sistema di riprese centralizzato, per avere una copertura televisiva di tutti gli eventi, tenendo conto dei diritti d’autore degli artisti. La Santa Messa e l’apertura della Porta Santa verranno trasmesse via satellite in mondovisione. Dietro lo svolgimento di ogni tappa di questa edizione», sottolinea Alesii, «c’è un grande sforzo organizzativo, per rispettare le misure imposte dal Covid. Ma abbiamo già sperimentato la formula dei Cantieri dell’Immaginario e ha funzionato, con le prenotazioni obbligatorie e l’elenco nominativo dei partecipanti: ora resta da capire quanti saranno i posti a disposizione. Siamo comunque riusciti a confezionare l’unico grande evento del Centro-Sud in questo periodo».
LA DEROGA. Il Comune ha predisposto un progetto tecnico per aumentare fino a 4.000 le presenze sul prato di Collemaggio, con l’installazione di tribune modulari davanti al grande palco: la prefettura e la questura, durante la riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica e successivamente, sono rimaste ferme su quanto previsto a livello nazionale. Ma il sindaco Biondi ha inviato il progetto al presidente Marsilio e si attende una valutazione, anche con la mediazione dell’assessore regionale Guido Quintino Liris.
IL CORTEO STORICO. Non ci sarà il corteo storico tradizionale, ma una sorta di rappresentazione, con i figuranti fermi in varie location, a partire dalla chiesa di Cristo Re, e gli spettatori che transitano a piccoli gruppi. La partecipazione sarà consentita a 10 figuranti per ciascun gruppo storico cittadino, in tutto saranno tra gli 80 e i 100. Non arriveranno gruppi da fuori regione, sempre causa Covid, e gli unici a sfilare verso la basilica di Collemaggio saranno la Dama della Bolla e il Giovin Signore, la Dama della Croce e il sindaco.
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