Perdonanza, eventi a numero chiuso e a pagamento

19 Giugno 2020

Biondi: «Massimo mille spettatori e incassi in beneficenza» Le norme anti-Covid impongono limiti alla manifestazione

L’AQUILA. Non sarà una Perdonanza per tutti, almeno dal punto di vista artistico. Spettacoli a pagamento e a numero chiuso, come prevede la normativa anti-Covid, con un massimo di mille spettatori. Si tratta di limiti invalicabili almeno per adesso.
Il Comune dell’Aquila intende «staccare i biglietti per dare il ricavato in beneficenza», sulla scia della formula già adottata lo scorso anno. Confermato, alla direzione artistica, il maestro Leonardo De Amicis che, oltre al cartellone della Perdonanza celestiniana, curerà i Cantieri dell’Immaginario.
Restano le incognite del corteo storico, che andrà probabilmente rivisto e sfoltito, alla luce dell’emergenza coronavirus e tenendo conto della necessità di non creare assembramenti, e dell’apertura della Porta Santa, con l’afflusso dei fedeli per lucrare l’indulgenza plenaria. Valutazioni che spettano al Comitato Perdonanza, non ancora formalmente rinnovato. Gli spettacoli, come già noto, sulla base di una prima ricognizione effettuata dal Comune, si terranno in piazza Duomo, al parco del Castello, al parco del Sole, al piazzale di Collemaggio e allo stadio Fattori. Si parte con i Cantieri dell’Immaginario, a luglio. Ad agosto i festeggiamenti della Perdonanza e, in chiusura d’estate, il Festival del Jazz.
«Gli eventi vanno conciliati sulla base della disponibilità degli spazi», afferma il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi. «Una delle novità sarà la collaborazione con i comuni del cratere per quanto riguarda gli eventi della Perdonanza». L’aspetto più delicato riguarda la fruizione degli spettacoli serali, che non potranno essere aperti a tutti. Sull’Aquila verranno fatti eventi specifici, pensati e ideati appositamente per la Perdonanza.
«I posti saranno limitati e a prenotazione», conferma Biondi. «La formula sarà simile a quella dello scorso anno con il pagamento di un biglietto con raccolta fondi da dare in beneficenza. Chi prima arriva si siede, come per gli spettacoli di particolare rilievo, non possiamo fare altrimenti, ma cercheremo anche una modalità diffusa per consentire, anche a chi non riesce a prenotare i biglietti, di seguire le manifestazioni in programma in un modo diverso».
Si sta pensando all’allestimento di maxischermi in alcune aree del centro storico, sempre calmierando e regolando l’afflusso delle persone e alle dirette streaming. Anche questa sarà un’azione molto complessa.
L’organizzazione quest’anno, a causa dell’emergenza coronavirus, sarà più complessa.
Anche per il corteo storico, considerando anche che il Comitato Perdonanza, di cui è presidente lo stesso sindaco Biondi, è ancora in attesa del rinnovo formale.
Nell’anno del riconoscimento, da parte dell’Unesco, della Perdonanza celestiniana come patrimonio immateriale dell’Umanità, il Comune dovrà conciliare, giocoforza, l’esigenza di veicolare il messaggio universale di riconciliazione con le norme restrittive legate all’emergenza coronavirus.
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