Perdonanza, i musicisti battono cassa

18 Gennaio 2019

Gli artisti che hanno partecipato all’“L’Aquila suona” attendono i rimborsi . Alesii (Comitato): «Salderemo i debiti»

L’AQUILA. A cinque mesi dalla Perdonanza Celestiniana, gli artisti che hanno preso parte alla rassegna “L'Aquila suona” ancora non vengono pagati. Si tratta, in realtà non di veri e propri compensi, ma di rimborsi spesa, tarati sulle disponibilità di cassa, come pattuito con il Comune per le esibizioni all'interno della manifestazione di agosto scorso. Ma al momento, quei soldi ancora non arrivano. E piovono le polemiche da parte degli artisti, decine e decine di gruppi musicali che si sono esibiti, molti di fuori Regione, che chiedono venga loro corrisposto quanto pattuito. Le rendicontazioni sono state fatte regolarmente e presentate agli uffici del Comitato Perdonanza, ma sulla data di erogazione delle spettanze, al momento, non ci sono certezze. Un incidente di percorso che stride non poco con le ambizioni della Perdonanza, candidata quest’anno a patrimonio immateriale Unesco. Un riconoscimento universale che, oltre all’intrinseco valore sociale, spirituale e culturale, proietterebbe la città in un circuito turistico e di rappresentanza di assoluto prestigio.
SI DEVE PAGARE. «Non credo ci possa essere malafede, da parte del Comune, in questa vicenda», afferma il direttore artistico della Perdonanza, il maestro Leonardo De Amicis, «se davvero ci sono ritardi così evidenti, bisogna correre subito ai ripari e pagare ciò che c’è da pagare perché la città vuole continuare a fare delle belle cose. Tutto è andato per il verso giusto, gli spettacoli, il pubblico, la partecipazione. È giusto che si chiuda in modo adeguato anche la parte economica». Quanto alla partecipazione alla prossima edizione della Perdonanza di Celestino, De Amicis lascia la porta aperta: «Se ci saranno tutte le condizioni giuste e il buon terreno, che mi sembra di aver lasciato, sono disponibile a prendere in considerazione la mia presenza anche per quest’anno. All’Aquila ho dato molto togliendolo anche alla mia vita, al mio lavoro e alla mia famiglia».
LE SCUSE DEL COMITATO. «Sono tuttora in corso le procedure amministrative e contabili finalizzate alla chiusura del bilancio della 724ª edizione», fa sapere, in una nota, il portavoce del Comitato Perdonanza celestiniana, Massimo Alesii. «Il comitato si scusa per il rallentamento nei pagamenti di artisti e fornitori, dettato unicamente dall’esigenza di fornire, in tempi brevi, una corretta e trasparente redazione di bilancio, che consenta l’avvio delle liquidazioni delle quote di contributo pubblico spettanti, e iscritte nel bilancio preventivo, oltre che di alcuni sponsor».
Il comitato ricorda anche agli artisti «che le operazioni contabili sono previste e normate e devono essere portate a compimento, ai fini della revisione dei conti, non entro il 31 dicembre 2018, ma entro la data in cui il Comitato cessa, per Statuto, la sua attività, ovvero il prossimo 10 maggio. Passaggio necessario allo sblocco delle quote di finanziamento pubblico destinate a tale scopo, che insistono nel bilancio preventivo approvato».
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