Perdonanza, il Comune batte cassa

1 Febbraio 2022

Chiesti 70mila euro al governo per l’edizione della possibile visita di Papa Francesco

L’AQUILA. La giunta comunale, con una delibera, ha approvato la scheda progetto per chiedere il finanziamento al Mibact (ministero Beni culturali) per l’edizione 2022 della Perdonanza. Nella scheda c’è anche il bilancio preventivo (in base al quale vengono concessi i fondi) che ammonta a circa 500mila euro. Il contributo richiesto è di 70.000 euro.
Si tratta di una semplice previsione di spesa che non tiene conto, per adesso, della possibile visita di Papa Francesco che dovrebbe tenersi domenica 28 agosto per l’apertura della Porta Santa.
La visita (che il pontefice ha confermato all’arcivescovo cardinale Giuseppe Petrocchi in un incontro avuto poco prima di Natale) sarà ufficializzata tra maggio e giugno. Il programma dipenderà da molte cose, non ultima la situazione sanitaria.
Nella delibera della giunta Biondi si ricorda che «la Perdonanza nel 2022 celebra la sua 728ª edizione. L’evento è, dunque, precursore del Giubileo istituito da Papa Bonifacio VIII nel 1300 ed è stato nel tempo accompagnato da numerose altre manifestazioni di carattere civico e storico che si svolgono durante tutta l’ultima settimana di agosto. La Perdonanza non rappresenta una mera manifestazione locale, ma costituisce un patrimonio storico, culturale e religioso nazionale, in grado di offrire grande valore alla città dell’Aquila e che, a conferma della sua importanza, l’apertura della Porta Santa viene ordinata da un cardinale designato dalla Santa Sede e il governo invia un proprio rappresentante a presenziare l’evento».
«La Perdonanza Celestiniana», si legge ancora nella delibera di giunta, «è patrimonio esclusivo della città dell’Aquila e pertanto la municipalità ha il compito di esercitare tutte le azioni connesse alla valorizzazione del messaggio di Papa Celestino V sotto l’aspetto civico e culturale, mentre fa capo alla Chiesa aquilana quello di curare l’aspetto religioso. L’organizzazione della manifestazione procede pertanto sotto l’egida dell’amministrazione comunale, a mezzo di un apposito comitato nominato annualmente con decreto del sindaco». (g.p.)
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