Perdonanza, mattatore Massimo Ranieri

5 Agosto 2017

Ricco il programma: il cardinale Bassetti, presidente Cei, aprirà la Porta Santa. Concerti anche di Almamegretta e Belli

L’AQUILA. Sarà monsignor Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città di Pieve e presidente della Conferenza episcopale italiana per il Centro Italia ad aprire la Porta Santa il 28 agosto. Sarà questo il momento clou della 723esima Perdonanza celestiniana. Una presenza importante che fa sperare – e a questo stanno lavorando il Comune dell’Aquila e il Comitato Perdonanza – che in futuro possa arrivare in città Papa Francesco, «in occasione, ad esempio, dell’inaugurazione della basilica di Collemaggio, i cui lavori di ristrutturazione e di recupero, finanziati dall’Eni, dovrebbero terminare a fine anno», ha azzardato l’assessore alla Cultura Sabrina Di Cosimo.
È il segno più tangibile della ricostruzione che avanza e del ritorno a quella vita “normale” interrotta otto anni fa: nel 2018 la Perdonanza sarà celebrata all’interno della basilica finalmente ristrutturata. Già il 28 agosto la basilica sarà fruibile con percorsi di sicurezza predisposti per l’ingresso del pubblico nel momento spirituale più alto, quello dell’apertura della Porta Santa per ricevere l’indulgenza plenaria, quel perdono dedicato “a quanti sinceramente pentiti e confessati saranno entrati nella chiesa di Santa Maria di Collemaggio”, come recita la Bolla del Perdono di papa Celestino V.
PROGRAMMA. Un programma fittissimo quello della 723esima Perdonanza, «talmente fitto che nemmeno io sono riuscito a contare tutti gli eventi», ha confessato il presidente del Comitato organizzatore, Alfredo Moroni, che ieri ha presentato il programma insieme al vicesindaco Guido Quintino Liris, all’assessore Di Cosimo, al vicesindaco di Amatrice Patrizia Catenacci, che ha voluto sottolineare “il legame di fratellanza” tra la città dell'Aquila e la popolazione del piccolo borgo reatino distrutto dal terremoto. Eventi di ogni tipo in città e nel territorio comunale, che abbracciano anche la Valle Peligna, con la “Perdonanza e Giostra cavalleresca”, la “Perdonanza sul Gran Sasso”, la “Festa dei solci”, il “Cammino del perdono”, fino all’evento “Aspettando il Jazz”, che si terrà, invece, a settembre. E poi mostre, concerti, eventi sportivi, fiere e mercati per tutti i gusti.
I BIG. La manifestazione più importante e attesa è l’accensione del tripode davanti alla basilica di San Bernardino (ore 21) e il concerto-spettacolo di Massimo Ranieri alle 22, saltato nel 2016 quando una scossa di magnitudo 6 rase al suolo Amatrice. Paolo Belli e la sua big band si esibiranno domenica 27, la chiusura della manifestazione sarà affidata a Ermal Meta martedì 29. Altri artisti saranno Fiordaliso, martedì 22 nell’ambito di “Aspettando la fiaccola”, e gli Almamegretta, sabato 26. Tutti i concerti principali (Paolo Belli e Ranieri ad esempio) si terranno a Collemaggio, mentre Ermal Meta si esibirà a piazza d’Armi, unico luogo in grado di accogliere i 12mila fan attesi. «Avremmo voluto concentrare gli eventi a piazza Duomo», ha spiegato Moroni, «ma per questioni di sicurezza dopo i fatti di Torino, non è stato possibile. Ed è stato alto il rischio che tutti gli eventi saltassero per le normative sulla sicurezza diventate stringenti».
RUOLO DELLA DONNA. Tema centrale della Perdonanza sarà anche quest’anno il ruolo della donna nella società.
©RIPRODUZIONE RISERVATA