Perdonanza, ora è giallo sulle dimissioni

25 Luglio 2018

Biondi dice che non sono state presentate, poi ammette che «è finito il lavoro di Cavalieri e Zimei»

L’AQUILA. Tante le novità annunciate in conferenza stampa per l'edizione 724 della Perdonanza Celestiniana: l'accensione del Ffuoco del Morrone sul torrione della basilica di Collemaggio, con la serata di apertura offerta dalla Fondazione Carispaq, l'allestimento di un Teatro del Perdono, un Corteo più partecipato dai cittadini e un ritorno alla spiritualità nel segno della riconciliazione, della rinascita e della famiglia, i temi di quest'anno. Il sindaco, Pierluigi Biondi, l'assessore alla cultura, Sabrina di Cosimo, il direttore artistico, Leonardo De Amicis, e il presidente del consiglio comunale, Roberto Tinari, coadiuvati dal portavoce della Perdonanza, Massimo Alesii, hanno alzato il sipario sugli eventi della Perdonanza. Ma a fronte di tante sottolineature, come «il recupero del rapporto con il territorio e una giusta dose di sobrietà», il sindaco non ha potuto fare a meno di porre l'accento sulla questione delle dimissioni di due nomi eccellenti del Comitato Perdonanza: il musicologo Francesco Zimei e lo storico Walter Cavalieri. «Al momento non ci sono dimissioni», ha detto Biondi, «ho solo ricevuto una lettera nella quale, a fronte del lavoro svolto per la redazione delle linee guida e non avendo un ruolo operativo, Zimei e Cavalieri ritengono concluso il loro lavoro». Parole sibilline che non hanno affatto smentito il vento di crisi soffiato con forza all'interno del Comitato Perdonanza. Divergenze, tra l'altro, ammesse dallo stesso sindaco, che le ha ricondotte «all'interno di una normale dialettica». Fatto sta che sia Zimei, sia Cavalieri erano assenti. Il sindaco ha, poi, tessuto le lodi del lavoro svolto dal Comitato «che è in continuo collegamento con il Mibac per accompagnare il percorso del riconoscimento della Perdonanza quale patrimonio immateriale Unesco».(m.p.)
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