Perdonanza, scelti Dama e Giovin signore

5 Agosto 2020

I protagonisti del corteo in forma ristretta sono stati individuati tra le categorie impegnate a fronteggiare il Covid-19

L’AQUILA. Sarà una Perdonanza in forma ridotta a causa dell’emergenza coronavirus, con un corteo ridimensionato, come accadde dopo il sisma del 2016. E sarà diverso anche il percorso: per evitare assembramenti, una rappresentanza istituzionale della municipalità con la Dama, il Giovin Signore e un gruppo di figuranti sfilerà da Cristo Re alla basilica di Collemaggio, dove si rinnoverà il rito dell’apertura della Porta Santa. Restrizioni che condizioneranno, inevitabilmente la manifestazione, nonostante il suggello dell’Unesco che, a dicembre scorso, ha decretato la Perdonanza di Celestino patrimonio immateriale dell’umanità. Per i concerti, tutti rigorosamente a numero chiuso, con un massimo di 1.000 persone e con biglietto a pagamento e su prenotazione, è stata scelta la location del prato antistante Collemaggio. Scartata, per il momento, l’ipotesi di utilizzare anche lo stadio Fattori e piazza Duomo. I dettagli del programma saranno resi noti nella conferenza stampa prevista per l’inizio della prossima settimana.
Intanto, ieri sono stati presentati la Dama della Bolla e il Giovin Signore. La designazione è caduta su Desiree Biccirè, medico, 35 anni, all’ultimo anno della scuola di specializzazione in anestesia e rianimazione, in prima linea nel complesso del G8 dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila: sarà lei a portare l’astuccio in cui per secoli è stata custodita la Bolla con cui Papa Celestino V ha istituito il Perdono. A vestire i panni del Giovin Signore sarà, invece, Massimiliano Fornella, che lavora da 15 anni in un ipermercato della città, presente sul posto di lavoro, sia durante il lockdown che dopo il sisma del 2009. Angela Marrone, 19 anni, di Navelli, avrà il compito di portare il ramo d’ulivo, che sarà utilizzato la sera del 28 agosto dal cardinale Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna, per toccare per tre volte la Porta Santa, per ordinarne l’apertura e dare il via all’indulgenza celestiniana. Porterà la Croce del Perdono che ogni anno, da tempo, viene realizzata l’artista aquilana Laura Caliendo, e che il cardinale indosserà durante il rito religioso.
«Angeli custodi» che hanno profuso il loro impegno contro il Covid-19: così li ha definiti il sindaco Pierluigi Biondi, intervenuto per pochi minuti alla presentazione, a causa dell’emergenza incendi. «Per quanto sta accadendo, abbiamo voluto una presentazione sobria e abbiamo deciso di dedicare la Perdonanza di quest’anno a coloro che si sono occupati di noi nel periodo peggiore dell’emergenza coronavirus», queste le parole di Biondi. «Sarà ugualmente una grande Perdonanza, la prima come patrimonio immateriale dell’umanità e sarà una gioia viverla insieme, anche se l’evento celestiniano di quest’anno sarà inevitabilmente diverso da quello degli anni trascorsi».(m.p.)
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