Perdono i soldi alle slot e si scatenano

29 Giugno 2015

Minacce di morte al titolare di un locale e aggressione ai carabinieri: arrestati due romani dopo una colluttazione

SCURCOLA MARSICANA. Sostenevano che i video slot con i quali avevano giocato per tutta la notte non erano a norma poiché nonostante scommesse ininterrotte non erano riusciti mai a recuperare quello che avevano giocato, perdendo così tutti i loro soldi. Pretendevano inoltre il rimborso da parte del titolare tanto che è stato costretto a barricarsi nel locale in attesa delle forze dell'ordine.

All'arrivo dei carabinieri però non si sono rassegnati e li hanno aggrediti. Alla fine sono stati bloccati e arrestati. Si tratta di Dario Pensa, 35 anni, e Matteo Monti (29), entrambi di Roma. I due, secondo la ricostruzione dei carabinieri, avevano passato la serata in un locale di Cappelle dei Marsi, nella zona commerciale di Scurcola Marsicana, giocando e scommettendo senza sosta. Più perdevano, però, e più continuavano a giocare pensando di poter recuperare tutto il denaro. Così sono arrivati intorno a mezzanotte senza più un euro in tasca. Avevano perso tutti i soldi, diverse centinaia di euro. A quel punto hanno cominciato a dare in escandescenze con il proprietario del locale, sostenendo che la macchinetta avesse rubato i soldi e pretendendo indietro la somma persa. La situazione è quindi degenerata, fino a quando il proprietario non ha deciso di barricarsi all’interno, nella speranza che i due romani si allontanassero. Poco dopo, però, si è visto costretto a chiedere soccorso al 112.

Secondo quanto ricostruito dai militari della compagnia di Tagliacozzo, guidata dal capitano Edoardo Commandè, i due sono rimasti sulla porta del locale, minacciando di morte il titolare per farsi restituire almeno una parte dei soldi e impedendogli di uscire dal bar. Non hanno desistito neanche dopo l’arrivo dei militari, che hanno assistito in parte alla scena. Una volta visti i carabinieri, i due non si sono dati per vinti e hanno cominciato a minacciare e insultare anche loro, tentando di sopraffarli.

C’è stata quindi una breve colluttazione al termine della quale i due romani, entrambi con dei precedenti penali, sono stati immobilizzati e ammanettati.

Una volta in caserma a Tagliacozzo sono stati arrestati con l'accusa di tentata estorsione, violenza, minaccia e oltraggio a pubblico ufficiale. Del caso si occupa il sostituto procuratore della Repubblica, Guido Cocco, che nei prossimi giorni chiederà la convalida degli arresti. I due romani sono stati rinchiusi nel carcere di Avezzano.

Pietro Guida

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