Pereto, il sindaco salva la scuola

Sciò ha incrementato gli iscritti con un bus che preleva i bimbi lungo tutta la Piana
PERETO. Il problema più impellente che il sindaco di Pereto, Giacinto Sciò, appena insediatosi, nel giugno 2016, si è trovato di fronte è stato quello della scuola. Problema che aveva un duplice aspetto: la messa in sicurezza dell'edificio scolastico, per la quale erano già stati stanziati 290mila euro, e la mancanza di alunni, dovuta al forte calo delle nascite. Una situazione che pone il primo cittadino davanti a un dilemma: vale la pena spendere soldi per l'edificio scolastico, col rischio di doverlo tenere poi chiuso perché mancano gli alunni? Non sarebbe forse più opportuno dirottare i fondi su altri interventi? “La scuola”, si sarà detto il sindaco Sciò, dopo aver riflettuto, “è un'istituzione fondamentale per il mio paese. Dunque farò di tutto perché essa non chiuda i battenti”. E per centrare l'obiettivo si è mosso in due direzioni: reperire altri fondi per adeguare la scuola alle vigenti norme antisismiche e nello stesso tempo trovare bambini di altri paesi che frequentassero la materna e le elementari di Pereto. Nel dicembre 2018, per la messa in sicurezza dell'edificio scolastico, il Cipe ha assegnato a Pereto altri 350mila euro che, aggiunti a quelli stanziati in precedenza dalla Regione e dal Comune, hanno portato il finanziamento a oltre 700mila euro.
Il progetto prevede anche l'utilizzo di alcuni locali dell'edificio per trasferirvi la biblioteca comunale, che sarà potenziata, e l'istituzione di un punto Internet. I lavori dovrebbero iniziare alla fine di maggio ed essere ultimati prima che inizi il nuovo anno scolastico.
Geniale l'idea con la quale il sindaco ha risolto il problema della carenza di alunni. All'inizio dell'anno scolastico in corso ha istituito un servizio di trasporto per trovare altri alunni. Tutte le mattine un pulmino fa il giro della Piana del Cavaliere, carica i bambini, anche dei casolari distanti dai centri abitati, e li porta a Pereto. Alla fine delle lezioni li riporta a casa. Il risultato è stato un notevole incremento delle iscrizioni. Questo ha consentito di avere più classi, a differenza del passato, allorché c'era solo una pluriclasse, dove un bambino di prima doveva seguire le lezioni insieme a uno di quinta. Il sindaco Sciò la vinto la sua sfida: non solo la scuola non chiuderà, ma l'indice di sicurezza dall'attuale 0,48% passerà allo 0,95%. Per la tranquillità dei piccoli, dei loro genitori, degli insegnanti e del personale non docente.
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