Pericolo crollo per l’antica Fonte

4 Agosto 2019

Arischia, appello di Colageo per il monumento degli Archi: l’acqua penetra nelle volte, il rischio è alto 

L’AQUILA. Nuovo appello da Arischia per sollecitare un intervento di restauro dell’antica Fonte degli Archi che è a rischio crollo. A riportare l'attenzione su uno dei luoghi simbolo della frazione aquilana è Abramo Colageo, profondo conoscitore della storia del paese. «La fonte», dice Colageo, «è oggi fagocitata dalle erbacce e dagli arbusti, l'acqua penetra nelle volte che potrebbero crollare da un momento all'altro, con il rischio anche di coinvolgere le persone che si fermano ad attingere acqua o anche per una semplice sosta. La fonte si trova in un crocevia che è uno snodo importante, che conduce ai vecchi sentieri di campagna e nei luoghi di devozione: San Severo, antico monastero equiziano poi Grancia Farfense; la misteriosa Murata delle Fate; il convento di San Nicola di Arischia; la parrocchiale di San Benedetto; San Franco d’Assergi; San Martino Chiarino; San Michele di San Vittorino. La fonte è alta 3 metri e lunga 17 ed è costituita da tre ampie arcate con volta a botte che individuano tre differenti ambienti in ognuno dei quali è presente una vasca di pietra come abbeveratoio. Nella prima vasca sgorga l’acqua proveniente dalla sorgente di Forma Liscia, attraverso un antichissimo acquedotto. A sinistra, sulla parete al disopra del livello dell’acqua su una pietra, sopra un vecchio boccale di pietra, si legge un’antica epigrafe in cui si parla di un restauro effettuato nel 1425. È presente nella pietra lo stemma di Arischia, una mezza luna sormontata da una stella – chiaro simbolo saraceno – e una mano – simbolo benedettino. Nella seconda vasca l’acqua arriva da un foro rettangolare, così pure nella terza vasca. Sulla parete dell'arcata centrale si possono distinguere i resti di un affresco antico verosimilmente risalente al XIII secolo, sul quale si riconoscono ancora un volto femminile e l'abito dipinto di rosso e di azzurro. Gli abitanti di Arischia», continua Colageo, «rivolgono un appello a tutte le istituzioni e in particolare al ministero per i Beni artistici e culturali, affinché la Fonte degli Archi venga messa subito in sicurezza. L’Amministrazione dei beni separati (Asbuc) di Arischia ha già presentato il progetto di restauro realizzato dall’ingegner Vito Ciano. Il presidente Asbuc Elia Serpetti è pronto a contribuire ai lavori». (g.p.)
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