Pericolosa caduta di massi all’eremo di San Venanzio

RAIANO. La caduta di alcuni massi nell’area dell’eremo di San Venanzio a Raiano ha provocato paura e preoccupazione nel pomeriggio di ieri. L’episodio ha costretto il Comune ad adottare gli adeguati...
RAIANO. La caduta di alcuni massi nell’area dell’eremo di San Venanzio a Raiano ha provocato paura e preoccupazione nel pomeriggio di ieri.
L’episodio ha costretto il Comune ad adottare gli adeguati provvedimenti a scopo precauzionale, soprattutto a tutela dei turisti.
«Causa la caduta di qualche masso, nell’attesa di effettuare il sopralluogo con gli Enti preposti, si è convenuto chiudere l’accesso alla gradinata che dal sagrato scende al fiume. Si raccomanda di rispettare il divieto ed evitare inutili intrusioni» hanno tenuto a sottolineare dal Comune.
Si tratta di una misura temporanea in attesa di conoscere l’entità del distacco – già nella giornata odierna potrebbe essere eseguito un primissimo sopralluogo – e dei possibili lavori di ripristino per garantire la massima sicurezza.
L’eremo di San Venanzio si trova lungo il fiume Aterno, all’interno dell’omonima riserva naturale, ed è senza alcun dubbio uno dei luoghi più suggestivi dell’intero Abruzzo, che ogni anno richiama un gran numero di visitatori.
La chiesa, costruita a cavallo del fiume, è dedicata a San Venanzio di Camerino, che si convertì al cristianesimo verso la metà del 200 e che si ritirò in questo eremo con il maestro Porfirio. Nel 259 venne arrestato e martirizzato nella città di Camerino.
Agli inizi del ‘900 all’eremo si recò anche Benedetto Croce, che lasciò alcuni appunti sulla sua visita.

