Perplessità dai sindacati: «Piano incompleto. Stipendi alti? Qui grandi competenze»

29 Gennaio 2020

I rappresentanti sindacali sono pronti a sedersi nuovamente attorno a un tavolo e a confrontarsi con l’azienda. Perché l’incontro di ieri li ha lasciati in una sorta di limbo tra scetticismo e...

I rappresentanti sindacali sono pronti a sedersi nuovamente attorno a un tavolo e a confrontarsi con l’azienda. Perché l’incontro di ieri li ha lasciati in una sorta di limbo tra scetticismo e preoccupazione. «L’azienda ha illustrato un sommario e incompleto piano industriale che prevede un investimento di 18 milioni di euro, che riteniamo assolutamente insufficiente ed esiguo per rilanciare e garantire occupazione nel medio e lungo periodo», hanno commentato Michele Paliani, responsabile nazionale della Uilm, e i rappresentanti della Rsu Uilm dello stabilimento, «rimaniamo in attesa di conoscere elementi idonei a una valutazione più approfondita e attenta del piano industriale e dell’analisi complessiva dell’incidenza dei costi».
Preoccupazione emerge dalle parole della Fiom-Cgil che, tramite Barbara Tibaldi, segretaria nazionale Fiom, e Simona De Sanctis, segretaria generale L’Aquila, ha precisato: «L’azienda ha annunciato la chiusura anticipata dei contratti di solidarietà e ha affermato che il costo del lavoro è troppo alto rispetto ai competitor. L’amministratore delegato di LFoundry, Marcello D’Antiochia, avrebbe individuato nel costo del lavoro l’unica vera criticità dello stabilimento. Come se la cinese Wuxi avesse acquistato il sito per competere a livello globale sul costo del lavoro e non per le competenze presenti che vantano una trentennale esperienza nella produzione».
Il coordinatore nazionale Fim-Cisl LFoundry, Augusto Bisegna, e il segretario Fim-Cisl Avezzano, Antonello Tangredi, hanno evidenziato che «si è trattato di un incontro interlocutorio, bene l’annuncio sull’intesa con un importante partner commerciale che permette di avere una boccata di respiro, anche se sugli investimenti, siamo ancora indietro rispetto alle necessità del sito che ormai comincia ad avere oltre 30 anni». (e.b.)