Perquisizioni al Gal, indagato Cicchinelli

12 Agosto 2017

L’imprenditore interrompe l’occupazione: «Ricevo intimidazioni». In ballo finanziamenti europei da 3,6 milioni di euro

AVEZZANO. Finisce con un’inchiesta per invasione di edifici l’occupazione del Gal Terre Aquilane da parte di Augusto Cicchinelli, 52 anni, originario di Trasacco ma residente ad Avezzano.
Gli agenti dell’anticrimine del commissariato di polizia, agli ordini di Gaetano Del Treste, ieri mattina hanno notificato l’avviso di garanzia a Cicchinelli e su disposizione del sostituto procuratore Maurizio Maria Cerrato hanno compiuto una perquisizione negli uffici, sequestrando i libri contabili e un’intera stanza del Gal.
La società, con sede nell’edificio di Sviluppo Italia in via Newton (nucleo industriale), distribuisce sul territorio le risorse comunitarie provenienti dai fondi per l’agricoltura allo scopo di favorire lo sviluppo delle zone rurali, erogando finanziamenti alle piccole imprese e agli enti locali. La protesta di Cicchinelli, socio del Gal, è esplosa una decina di giorni fa, dopo le nomine nel nuovo Cda. Nomine illegali attraverso un autentico colpo di mano, secondo Cicchinelli, arrivato dopo il ribaltone elettorale al Comune di Avezzano.
Così l’imprenditore trasaccano ha presentato un esposto contro 17 persone – molti i politici, fra i quali il consigliere regionale Lorenzo Berardinetti e il sindaco di Cerchio, Gianfranco Tedeschi – e ha occupato la sede del Gal. Fino a ieri mattina.
Secondo la Procura «Cicchinelli ha occupato senza titolo la sede del Gal». L’avviso di garanzia nasce dalla denuncia presentata dall’avvocato Antonio Carlini, attuale legale rappresentante della società.
Ma perché tanti appetiti attorno al Gal? In ballo c’è la gestione di tre milioni e 600mila euro di finanziamenti che sono bloccati in Regione. E che adesso, con tutto il polverone che si sta sollevando, rischiano di tornare a Bruxelles (una prima parte andrebbe spesa entro dicembre).
Cicchinelli, che sempre ieri è stato portato in commissariato per una deposizione, non risparmia nuovi attacchi.
«Nella denuncia ricevuta si legge della necessità di sequestrare documenti contabili per sottrarli alla possibilità di una distruzione», afferma Cicchinelli, «è pazzesco e diabolico solo pensare questo, perché io ci lavoro notte e giorno al Gal e avrei potuto distruggere i documenti in qualsiasi momento. La questione rasenta il ridicolo, se non fosse la continuazione delle intimidazioni che sto ricevendo e che sto denunciando. Ho interrotto l’occupazione per motivi di salute e perché tutto è al sicuro e in buone mani. La misura del sequestro l’ho chiesta io ai funzionari di polizia».
E non è tutto. Il tribunale dell’Aquila (sezione speciale per le imprese), ha fissato per lunedì 4 settembre l’udienza per decidere sull’annullamento della delibera assembleare del 21 luglio e la sua conseguente cancellazione dalla Camera di commercio dell’Aquila. Delibera che ha portato all’elezione del nuovo Cda.
«Diffidiamo il nuovo, falso Cda», afferma Rocco Giancarlo Di Micco, che continua a dichiararsi presidente del Gal, «dall’assumere qualsiasi decisione e dall’intraprendere qualsiasi azione in nome e per conto del Gal Terre Aquilane, e ciò per non aggravare i danni, già ingenti, arrecati finora. Gli uffici del Gal resteranno chiusi fino alla data dell’udienza, una misura ragionevole per evitare ulteriori danni e conflitti».
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