Perquisizioni all’Asl, indagata D’Amico

18 Ottobre 2022

I carabinieri acquisiscono atti su appalti e assunzioni. La funzionaria dell’azienda è anche assessore a Castel di Sangro

CASTEL DI SANGRO. Sono partite ieri mattina le perquisizioni a Castel di Sangro e nella sede Asl dell’Aquila. Nel mirino dei carabinieri ci sono le assunzioni stipulate in seno all’azienda sanitaria destinate anche all’ospedale di Castel di Sangro. E pure un paio di gare d’appalto relative all’acquisto di macchinari e materiale.
Per l’intera giornata di ieri i militari dell’Arma hanno proceduto ad acquisire documenti e determine dirigenziali negli uffici di via Saragat all’Aquila al fine di accertare la regolarità delle procedure adottate da funzionari e dirigenti dell’azienda sanitaria. In particolare, all’attenzione dei carabinieri del comando provinciale dell’Aquila è finita la funzionaria del settore Acquisizione beni e servizi dell’Asl Michela D’Amico, la quale attualmente ricopre anche la carica di assessore nell’amministrazione comunale del sindaco Angelo Caruso.
Dopo la perquisizione fatta nella sua abitazione di Castel di Sangro, i carabinieri avrebbero esteso i controlli anche nel suo ufficio Asl dell’Aquila, dove sarebbero stati apposti i sigilli in modo da poter eseguire controlli mirati della copiosa documentazione, anche nei prossimi giorni. La funzionaria D’Amico è indagata nell’ambito di un’inchiesta portata avanti dalla procura dell’Aquila sulla quale c’è il più stretto riserbo. Le indagini e le operazioni investigative sono tuttora in corso e dalle poche indiscrezioni trapelate, farebbero riferimento ad una procedura di gara d’appalto dove il funzionario riveste la carica di Rup (Responsabile unico del procedimento), oltre ad alcune modalità adottate in riferimento ad alcune assunzioni nell’Asl. (c.l.)
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