Perseguita l’ex moglie, condannato

29 Dicembre 2017

Un romano di 46 anni ha patteggiato, un anno e mezzo di carcere per atti persecutori e maltrattamenti ai danni dell’ex moglie. La pena è stata sospesa.Non è possibile fornire altre informazioni sul...

Un romano di 46 anni ha patteggiato, un anno e mezzo di carcere per atti persecutori e maltrattamenti ai danni dell’ex moglie. La pena è stata sospesa.
Non è possibile fornire altre informazioni sul condannato per le esigenze di tutela della privacy della ex moglie e delle figlie minorenni le quali sarebbero state presenti a scene violente.
Secondo l’accusa, tra le tante contestazioni, l’ex moglie sarebbe anche caduta a terra dopo le botte riportando una frattura.
Malgrado la separazione avvenuta nello scorso mese di aprile gli atteggiamenti dell’uomo non sarebbero cambiati, ma ci sarebbero state delle minacce di morte e altri atteggiamenti che hanno indotto nella donna l’alterazione delle proprie abitudini sotto l’aspetto affettivo e lavorativo rendendo impossibile un’esistenza normale.
Questi atteggiamenti hanno portato il caso alla ribalta delle cronache nello scorso mese di settembre quando il gip ha disposto il divieto di avvicinamento per il marito obbligandolo a stare lontano almeno mezzo chilometro dalla casa di lei e dal luogo di lavoro della donna. Vietato, ovviamente, qualsiasi tentativo di comunicazione.
L’uomo, che è stato difeso dall’avvocato Angela Maria Marinangeli, ha evitato l’arresto in quanto per il gip si sarebbe comunque adeguato alla prescrizioni imposte dal divieto di avvicinamento. Pm David Mancini.