Perseguita l’ex moglie e finisce in carcere

19 Maggio 2022

Il 42enne fermato mentre inveiva e minacciava di morte la donna che viveva in un clima di terrore

AVEZZANO. È accusato di atti persecutori e violenza domestica nei confronti della moglie ed è stato arrestato dai carabinieri in flagranza di reato. Il provvedimento è scattato nei confronti di un 42enne di Avezzano dagli accertamenti svolti dai militari del nucleo radiomobile, chiamati a intervenire per ripetute molestie e minacce da parte dell’uomo nei confronti della sua ex moglie. La donna è stata anche costretta a rifugiarsi nell’abitazione della madre. L’uomo è stato arrestato dopo aver raggiunto l'abitazione della donna, poiché continuava a inveire nei suoi confronti con esplicite minacce di morte, anche in presenza della pattuglia intervenuta.
I militari hanno raccolto numerose prove in merito agli atti di stalking messi in atto nel tempo nei confronti della donna, procedendo così all’arresto del 42enne. Secondo la ricostruzione degli investigatori, gli atti persecutori andavano avanti ormai da mesi tanto che la donna era terrorizzata e non riusciva più a vivere in modo normale tanta era la paura di incontrare il suo ex marito o di trovarselo davanti casa. Tutte le quotidiane abitudini erano cambiate e spesso la donna era costretta a stare dalla madre pur di non rimanere da sola in casa rischiando di incontrare il suo ex. Si era infatti più volte rivolta alle forze dell’ordine denunciando gli atteggiamenti persecutori a cui era sottoposto dopo che la relazione con il marito era finita. L’arrestato è stato rinchiuso in un carcere di Roma e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria di Avezzano.
Ieri mattina si è tenuta la convalida dell’arresto da parte del giudice per le indagini preliminari del tribunale di Avezzano che ha confermato l’arresto in carcere in applicazione della misura cautelare emessa. Il comando provinciale dei carabinieri dell’Aquila è particolarmente sensibile al fenomeno della violenza di genere e i militari sono formati per gestire gli interventi secondo le procedure del “codice rosso”. I risultati ottenuti recentemente dimostrano anche che la sinergia con la magistratura è sempre più stretta e funzionale. (p.g.)
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