Perseguita la ex, fermato da giudice
L’uomo deve stare ad almeno 500 metri dalla donna e non può contattarla
AVEZZANO. Dovrà stare alla larga dalla sua ex, altrimenti finirà in carcere. È il provvedimento eseguito dagli agenti della squadra anticrimine del commissariato di Avezzano nei confronti di un uomo residente in città, appartenente alla locale comunità rom. L’ordinanza di misura cautelare del divieto di avvicinamento a una donna, anche lei di Avezzano, perseguitata dall’uomo, è stata eseguita ieri mattina. Il destinatario del provvedimento è indagato per il reato di atti persecutori. La donna, che aveva avuto una relazione sentimentale con l’indagato, negli ultimi mesi dello scorso anno, a causa dell’atteggiamento oppressivo del compagno, aveva deciso di interrompere il rapporto. A quel punto l’uomo, stando alla ricostruzione fatta dalla polizia, ha iniziato da subito a manifestare risentimento e rancore, inviandole numerosi messaggi anche con contenuti minacciosi e, in alcune occasioni, costringendola a subire aggressioni fisiche. L’attività investigativa, avviata dopo la denuncia presentata dalla donna, ha permesso di ricostruire i fatti «evidenziando gravi indizi di colpevolezza nei confronti del rom, con oggettivi riscontri sull’attendibilità delle dichiarazioni accusatorie». Sono stati raccolti elementi anche sentendo le testimonianze delle persone che avevano assistito ai fatti. Il comportamento dell’avezzanese aveva ingenerato nella ex compagna un fondato timore per la sua incolumità, oltre a un costante stato di ansia, al punto che era stata costretta a modificare le proprie abitudini di vita. A causa dei comportamenti e degli atti di stalking messi in atto dall’indagato, è scattata la misura cautelare da parte del tribunale, secondo la quale l’uomo non potrà avvicinarsi all’abitazione e ai luoghi frequentati dalla donna, mantenendo una distanza di almeno 500 metri e con l’ulteriore prescrizione del divieto di comunicare con la ex attraverso qualsiasi mezzo. Ora il rom rischia di finire sotto processo. Lo stalking e i reati di atti persecutori vengono puniti, in caso di condanna, con la reclusione da un minimo di un anno fino a sei anni e sei mesi. (p.g.)

