Perseguita la moglie, rinchiuso in carcere

26 Ottobre 2021

Il 50enne è ai domiciliari ma continua a molestare la donna: provvedimento aggravato dal giudice

CASTEL DI SANGRO. Continua a perseguitare la moglie, soprattutto con ripetuti e anche offensivi contatti telefonici, ignorando quelle che erano le prescrizioni del giudice.
Così stavolta si sono aperte le porte del carcere per un 50enne di un centro dell’Alto Sangro, rinchiuso a Vasto con l’accusa di aver perseguitato la donna, rendendole la vita un inferno.
L’uomo è stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Castel di Sangro in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Sulmona, Francesca Pinnacchio.
Il 50enne è ritenuto responsabile dei reati di atti persecutori nei confronti della coniuge e violazione delle prescrizioni imposte dal giudice. La loro relazione è finita da circa un anno. Le indagini dei carabinieri sono state coordinate dal procuratore Giuseppe Bellelli.
La donna, residente in un paese dell’Alto Sangro, durante la scorsa estate aveva chiesto l’intervento dei carabinieri del luogo, che avevano attivato immediatamente le indagini. «La soglia di attenzione rivolta alla violenza di genere e ai maltrattamenti non è mai stata abbassata da parte dei presidi territoriali dei carabinieri», spiegano dal comando provinciale dell’Aquila.
I militari, quindi, ricevuta la richiesta d’aiuto hanno da subito evitato ulteriori degenerazioni della vicenda, ricostruendo meticolosamente i fatti e riportandoli all’autorità giudiziaria. Il pubblico ministero già nel mese di agosto aveva ottenuto dal giudice l’emissione di un primo provvedimento restrittivo della libertà personale nei confronti dell’uomo, finito agli arresti domiciliari. Nonostante ciò il 50enne, di cui non forniamo le generalità a tutela della vittima, ha continuato a vessare la coniuge, utilizzando un telefono cellulare in suo possesso. I carabinieri sono quindi nuovamente intervenuti, informando la competente magistratura, che ha deciso di aggravare la misura cautelare. L’arrestato, dopo le operazioni d’ufficio, è stato trasferito nella casa circondariale di Vasto a disposizione dell’autorità giudiziaria.
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