Perseguita un medico, donna diffidata
Il provvedimento emesso dal questore, la vittima esasperata da messaggi e chiamate a ogni ora
L’AQUILA. Il questore dell’Aquila Antonio Maiorano ha emesso un ammonimento nei confronti di una giovane donna, poco più che trentenne e residente in un comune del territorio provinciale (che non viene indicato per tutelare la vittima del reato), diffidandola dal portare avanti una serie di atti persecutori diretti a un medico, 42enne, domiciliato a Roma ma che svolge la sua attività lavorativa in una struttura sanitaria.
La donna, dopo una visita medica e un intervento chirurgico a cui si era sottoposta, si era resa protagonista di un vero e proprio bombardamento di messaggi whatsapp e di chiamate, a ogni ora del giorno e della notte, nei confronti del professionista, costringendolo, talvolta, a interrompere anche la sua attività lavorativa. Il tutto non lesinando altresì insulti indirizzati alla moglie dell’uomo.
Il medico, esasperato dalla condotta della “stalker”, ha richiesto al questore l’adozione del provvedimento di ammonimento previsto dalla legge in materia di atti persecutori, quale strumento per arginare il fenomeno dello stalking.
In particolare, la normativa vigente prevede l’adozione dell’ammonimento per tutti quei comportamenti fastidiosi che, pur non costituendo reato o costituendo reato procedibile a querela di parte, sconvolgono la vita della vittima portandola all’esasperazione, facendola sentire indifesa e in costante pericolo, costringendola a vivere prigioniera della paura.
Il provvedimento è stato disposto all’esito di un’approfondita attività d’indagine, che è stata portata avanti dagli agenti della Divisione Anticrimine, con la quale sono stati riscontrati una serie di atti persecutori compiuti dalla trentenne nei confronti del professionista.
Il medico, prima di rivolgersi alla polizia, avrebbe cercato di far desistere la sua ex paziente dal continuare a perseguitarlo. Ma lo scorso mese di ottobre, dopo un atteggiamento apparso più conciliante, la situazione è precipitata. Tanto da spingere il medico, stanco di subire minacce e atti persecutori, a rivolgersi alle forze dell’ordine. Ora, nel caso in cui l’ammonimento dovesse essere disatteso, per la donna potrebbero scattare provvedimenti più pesanti.
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