Perseguita una donna, divieto di avvicinarsi

14 Settembre 2022

Pedinamenti, continui messaggi e telefonate del 53enne: non si rassegnava alla fine della relazione

SULMONA. Non potrà avvicinarsi a meno di 500 metri dai luoghi frequentati dalla sua ex compagna, altrimenti per lui si apriranno le porte del carcere. Lo ha deciso il gip del tribunale di Sulmona, Alessandra De Marco, adottando la misura cautelare nei confronti di un 53enne del posto finito nei guai per molestie. L’uomo non si sarebbe rassegnato alla fine della relazione sentimentale che aveva allacciato con una donna dopo la morte della moglie e, secondo gli inquirenti, aveva iniziato a seguirla e molestarla con messaggi e telefonate chiedendole di tornare insieme. Nel dicembre del 2021 la donna mise fine alla relazione. Da allora è iniziato per lei un periodo d’inferno, fino all’agosto di quest’anno, con continui pedinamenti sia sul posto di lavoro che nei luoghi abitualmente frequentati dalla donna. Telefonate notturne e messaggi in cui il suo ex le chiedeva di tornare a casa, fino a inviarle 560 immagini in cui era stato immortalato un loro bacio nell’arco di una giornata. Comportamenti che avrebbero obbligato la donna a trasferirsi nell’abitazione della madre e a cambiare radicalmente le sue abitudini di vita. Vessazioni e molestie che non si sarebbero fermate nemmeno dopo la denuncia, tanto da far entrare in azione la polizia che avrebbe sorpreso l’uomo nei pressi del luogo di lavoro della donna intento a spiarla e a mandarle messaggi. Da qui la decisione del gip di adottare la misura cautelare. Venerdì il 53enne, difeso dall’avvocato Alessandro Margiotta, sarà chiamato a spiegare i suoi comportamenti davanti al giudice, che potrebbe, all’esito dell’udienza, appesantire ulteriormente la misura cautelare. (c.l.)