Perseguitò l’amante: scagionata

Secondo il tribunale la 44enne pratolana non può stare in giudizio
SULMONA. Sedotta e abbandonata dall’uomo che amava ha pensato di vendicarsi prendendosela con lui, la moglie e le sue proprietà arrivando perfino ad annegare un cucciolo di cane che il suo amante aveva lasciato nel suo terreno, alla periferia di Pratola Peligna. Ieri, il gup l’ha prosciolta dalle accuse perché, al momento dei fatti, era incapace di intendere e di volere. Nessun processo, quindi, per Leontina Brandolini, 44 anni, di Pratola Peligna, difesa dall’avvocato Alessandro Margiotta, il quale, fin dall’avvio del procedimento giudiziario, aveva sostenuto che la sua assistita non era in grado di capire cosa stesse facendo, quando metteva in atto le vessazioni e i reati nei confronti del suo amante, un uomo sposato anche lui di Pratola Peligna. Dure le accuse nei confronti della donna: tentata estorsione, danneggiamenti, atti persecutori, percosse e uccisione di animali. Tutti reati che sarebbero stati commessi nel corso degli ultimi mesi, sfociati nell’arresto eseguito dai carabinieri nel novembre scorso. La vicenda giudiziaria è partita dalla denuncia della coppia stanca di subire le continue angherie che avrebbe messo in atto la donna. (c.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

