Persi nella bufera, salvati dall’elicottero

Opi, tanta paura per tre escursionisti ventenni soccorsi a 1.600 metri di altezza dai vigili del fuoco. Uno era in ipotermia
OPI. Li ha sorpresi una bufera, che ha fatto perdere loro l’orientamento, mentre si trovavano nei sentieri dei boschi di alta montagna intorno all’area di Forca d’Acero, tra Abruzzo e Lazio.
I tre escursionisti provenienti dalla vicina Opi, tutti intorno ai vent’anni di età, sono comunque riusciti a contattare i soccorsi e a chiedere aiuto.
Tanta la paura, ma alla fine sono stati salvati in elicottero nella serata di martedì, quando uno dei tre ragazzi – dopo ore al freddo – era già in stato di ipotermia.
L’allarme è scattato intorno alle 17.30, in un’area impervia e posta a 1.600 metri di altezza: i tre ragazzi non riuscivano a trovare la strada per riscendere dalla montagna, mentre la temperatura crollava.
Immediatamente si sono attivati i vigili del fuoco del distaccamento di Sora, che hanno coordinato il difficile e spettacolare intervento di recupero effettuato dall’elicottero partito dall’aeroporto di Ciampino con il supporto del personale esperto del Soccorso alpino.
L’elicottero è riuscito a individuare e raggiungere i giovani solo dopo lunghe ricerche in alta montagna: i tre sono stati recuperati con la fune calata dal verricello del mezzo aereo, che non aveva spazio per atterrare nell’area. L’operazione si è conclusa soltanto intorno alle 20.30 della sera, quando era già sopraggiunto il buio.
I soccorritori hanno trasportato i tre ragazzi di Opi al campo sportivo di San Donato Val di Comino, comune al di là del confine regionale, in provincia di Frosinone. Ad attenderli c’era un posto di primo soccorso con il personale sanitario inviato dal 118, che ha prestato loro l’assistenza medica.
Nonostante la paura e il gran freddo patito, non ci sarebbe nessuna conseguenza fisica per i tre ragazzi abruzzesi, nemmeno per il ventenne che si mostrava inizialmente in condizioni più gravi perché già in stato di ipotermia.
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