Pescasseroli, fermarono il taglio di alberi Tutti i manifestanti assolti dopo sette anni

22 Aprile 2015

Bloccarono i lavori voluti dal Comune di Pescasseroli per la ristrutturazione dei marciapiedi di viale Principe di Napoli e furono denunciati dalla ditta appaltatrice, costretta a chiudere il...

Bloccarono i lavori voluti dal Comune di Pescasseroli per la ristrutturazione dei marciapiedi di viale Principe di Napoli e furono denunciati dalla ditta appaltatrice, costretta a chiudere il cantiere. Ma ieri il tribunale di Sulmona, dopo quasi sette anni, ha assolto i protagonisti della vicenda che nel 2007 portò i responsabili dell'impresa “F.C. Costruzioni” di Caserta a denunciare il segretario locale del Partito della rifondazione comunista e altre sei cittadini di Pescasseroli. Il giudice Concetta Buccini, ieri, oltre a Silvano Di Pirro, ha scagionato dall'accusa di interruzione di opere di pubblica utilità anche Francesco Paglia, Michele Gentile, Michele La Cesa, Sergio Saltarelli, Cesidio Decina e Giuseppe Tarquinio che all’epoca dei fatti intervennero per evitare soprattutto il taglio di alcuni alberi lungo la strada. Il progetto del Comune prevedeva una riorganizzazione viaria del paese, predisponendo la strada a doppio senso di marcia come richiesto dalle categorie economiche del paese. Il cantiere contestato venne bloccato, ma per i protestanti scattò la denuncia. (m.lav.)